Al via Matera Capitale mediterranea della Cultura, dove roccia è dialogo
ANSA - Cultura

Al via Matera Capitale mediterranea della Cultura, dove roccia è dialogo

Lunedì 23 febbraio 2026
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Dal 20 marzo al 28 novembre in calendario rassegne, festival e residenze

"Matera è roccia e il Mediterraneo è anche materia solida": è con questa suggestione che Rita Orlando, direttrice generale di Matera Basilicata 2019, racconta "Terre Immerse", il programma - in avvio il prossimo 20 marzo - di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
    "È un progetto che punta sulla cultura come strumento di diplomazia nel bacino del Mediterraneo", ha spiegato Orlando nel corso della presentazione del piano, oggi al Ministero della Cultura. "L'Europa trae il suo senso più profondo, iniziale e vitale dal Mediterraneo, il 'Gran lago', come diceva Marinetti, che unisce Europa e Africa - ha scritto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in un messaggio letto dal consigliere Clemente Contestabile -. Ed è in questo spirito che Matera condividerà il titolo con la città marocchina di Tétouan, a dimostrazione del nostro essere euro-africani". La città, ha ricordato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, "diventa così la metafora di un Mediterraneo che vive anche lontano dalle coste: non sta sul mare, ma diventa la Capitale mediterranea".
    Il programma segue quattro filoni tematici, detti "Immersioni". Si partirà indagando le Stratificazioni (il tempo), con la mostra fotografica di Mimmo Jodice sull'antichità e la memoria del Mediterraneo, passando per la tradizione orale del Festival del racconto. Poi si esploreranno gli Isolamenti (lo spazio), con la Festa internazionale del Vicinato e la conferenza scientifica "Mediterraneo, hub del cambiamento climatico". Centrale sarà il tema delle Contaminazioni (la società), con il ponte rappresentato da "Suoni Mediterranei", una residenza musicale in dialogo diretto tra Matera e Tétouan, e l'esposizione "Adriano Olivetti: Matera e il sogno di una impresa". Infine, le Transumanze (il movimento) chiuderanno il cerchio, con "Italian Screens", summit mediterraneo del cinema e dell'audiovisivo e le performance musicali di "Attraversamenti".
    In occasione della cerimonia d'apertura sarà riaperto al pubblico il Teatro Duni, opera dell'architetto materano Ettore Stella completata nel 1949 e "ormai da troppi anni chiusa", come ha ricordato il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti. "Quel teatro - ha concluso - ha segnato la vita culturale della nostra città e il 20 marzo riaprirà con la formula del cantiere-evento". L'anno di celebrazioni si chiuderà il 28 novembre.
   

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