Aperti al pubblico i Mosaici del volo a Forlì
Per la prima volta dal Dopoguerra
Per la prima volta dal dopoguerra torna visitabile dal pubblico a Forlì, dal 18 aprile tutti i fine settimana, un'opera unica al mondo. Ad annunciarlo il comune di Forlì. Si tratta dei Mosaici del Volo, un grande ciclo musivo (l'opera misura 102 metri lineari), composta da migliaia di tessere bianche e nere con narrata la storia del volo, partendo dai personaggi della mitologia greca Icaro e Fetonte, procedendo poi con l'illustrazione delle macchine volanti di Leonardo da Vinci, le prime pionieristiche esperienze di volo, le imprese aviatorie dei primi decenni del XX secolo, i voli con finalità belliche per concludere con alcune campagne di guerra volute dal regime fascista.
Il maxi ciclo musivo fu realizzato da Angelo Canevari, che fin dai primi anni Trenta del Novecento aveva aderito al movimento futurista dell'aeropittura e al quale si devono gran parte delle opere nello Stadio dei marmi al Foro Italico di Roma.
Per il restauro dei mosaici e dell'area che lo ospita il ministero ha già stanziato 1,3 milioni di euro. I Mosaici del Volo si trovano all'interno dell'ex collegio aeronautico di Forlì, il primo realizzato in Italia a metà degli anni '30, che ospitò centinaia di studenti dai 12 ai 19 anni per poi accedere all'accademia aeronautica di Caserta (oggi a Pozzuoli). Ora l'edificio è di proprietà comunale ed ospita due istituti scolastici.
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