A Pisa in scena 'Il giro di vite' di Benjamin Britten
Nuova prodiuzione riprende il progetto originario di Livermore
A cinquant'anni dalla morte di Benjamin Britten la Fondazione Teatro di Pisa porta in scena per la prima volta nella propria storia "The turn of the Screw - Il giro di vite", tra le opere principali del massimo compositore inglese del Novecento, e quarto e penultimo titolo della stagione lirica 2025/2026 disegnata dal direttore artistico Marco Tutino. Gli spettacoli sono in programma il 27 febbraio e il 1 marzo in una nuova produzione che, con la regia di Giancarlo Judica Cordiglia, riprende l'originario progetto di Davide Livermore per il teatro "Carlo Felice di Genova" (2024-25).
In buca Ensemble Orchestra La Corelli e sul podio il direttore Francesco Cilluffo, con il soprano messicano Karen Gardeazabal che sarà la celebre istitutrice tratteggiata dal romanziere Henry James, mentre Valentino Buzza interpreterà il ruolo di Peter Quint, malefico spettro del precedente domestico della casa di Bly. Completano il cast vocale Pierre Lenoir (Miles), Chiara Maria Fiorani (Flora), Amy Payne (miss Grose) e Marianna Mappa (miss Jessel). Oggi il vicesindaco di Pisa, e assessore alla cultura, Filippo Bedini, ha consegnato al regista di origini pisane Davide Livermore i Sigilli storici della città di Pisa, riconoscimento con cui l'assessorato alla cultura intende omaggiare questo illustre pisano, indiscusso protagonista della scena teatrale internazionale. Livermore proviene da un'importante dinastia di fantini che da Newmarket, nel Suffolk, centro mondiale dell'ippica, sul finire dell'800 pose nuove basi a Pisa con il trisnonnno Robert Livermore, il bisnonno Palmiro e il nonno Roberto. Giovedì alle 18 il ridotto del Verdi ospiterà la tradizionale guida all'opera, in un dialogo con Marco Tutino e Francesco Cilluffo.
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