J-Ax: Eurovision? Tradurrei la mia canzone in inglese e metterei un messaggio su Gaza
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J-Ax: Eurovision? Tradurrei la mia canzone in inglese e metterei un messaggio su Gaza

Mercoledì 25 febbraio 2026
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Dopo averlo fatto vi dirò addio e mi ricorderete con grande affetto tra 20 anni a Sanremo

"Il problema dell'Eurovision non me lo sono ancora posto. Sono sicuro al 100% che non sarà un mio problema". Lo dice J-Ax nella conferenza stampa a Sanremo dopo la prima serata del festival dove è in gara con 'Italia Starter Pack'.

"Se mi capitasse - spiega - quello che vorrei fare, visto che sembra che sia consentito tradurre il brano in inglese, è includere qualcosa che, in quinta chiave di lettura, dia un messaggio su Gaza. Così posso cantare e non mi fanno fuori prima. Poi dopo averlo fatto vi dirò addio e mi ricorderete con grande affetto tra 20 anni nell'edizione del Festival di Sanremo".    

"Il governo? Non comanda nulla, amministra e basta. Chi sta sopra la politica dice cosa fare: ce lo dice prima il presidente degli Stati Unti e poi ce lo dice la finanza", afferma ancora J-Ax a margine della conferenza stampa a Sanremo dove è in gara con la canzone 'Italia starter pack'.

"Mi dicono 'dì qualcosa di positivo della Meloni...' ma non conta nulla", aggiunge. "Anche noi - prosegue il cantante - stiamo privatizzando la sanità pubblica ma non siamo ancora al punto degli americani. Anche noi stiamo giustificando il caporalato di grandi multinazionali che stanno facendo lavorare dal gente con turni assurdi e sottopagati, però non lo abbiamo ancora fatto in modo così veloce come gli altri".

"Il nostro immobilismo, senza merito, in un certo senso ci sta premiando, è il nostro essere sempre con un piede in due scarpe. Se volete essere la destra fate la destra. E invece - aggiunge J-Ax - tutti stanno un po' con la destra e con la sinistra per cerchiobottismo, neutralismo, per far pareggiare gli equilibri".

"Ci lasciano fare una guerra orizzontale mentre l'unica guerra sarebbe da fare verso l'alto, verso quello 0,1% che detiene tutto il potere e le ricchezze del mondo. Ci distraggono - prosegue - facendoci litigare tra noi: a questo serve la politica, a non farci capire che c'è chi sta sopra di loro che comanda tutto". L'ingerenza del presidente del Senato Ignazio La Russa sul Festival? "Me lo stai dicendo tu - risponde ad un giornalista - ho smesso di sentire cosa dice La Russa 15 anni fa". 

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