Muccino gira a Courmayeur la serie per Sky sulla famiglia Gucci, 'Fine dei giochi'
ANSA - Cultura

Muccino gira a Courmayeur la serie per Sky sulla famiglia Gucci, 'Fine dei giochi'

Lunedì 2 marzo 2026
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Riprese il 18 marzo in val Ferret, nel cast Leone, Lutz, Scianna

Saranno girate a Courmayeur alcune delle scene della serie tv in sei episodi per Sky sulla saga della famiglia Gucci, dal titolo provvisorio 'Fine dei giochi', diretta da Gabriele Muccino e prodotta da Lucky Red e Sky Studios. Lo preannuncia sul proprio sito la Film Commission Valle d'Aosta. Il ciak è previsto mercoledì il 18 marzo in Val Ferret e la produzione ha avviato una ricerca di comparse sul territorio valdostano.
    La serie che ha nel cast, fra gli altri, Miriam Leone (interprete anche del nuovo film del regista, Le cose non dette, ndr), Francesco Scianna e Matilda Lutz, è tratta dal memoir di Allegra Gucci, 'Fine dei giochi - Luci e ombre sulla mia famiglia' pubblicato nel 2022 da Piemme. "E' una gioia - ha detto a febbraio Leone durante lo showcase a Milano sulle nuove serie in onda su Sky e Now e sui progetti Sky Original -.
    Lavorare di nuovo con Muccino e approcciarmi a un ruolo sfaccettato come quello di Patrizia Reggiani che, ha segnato un'epoca nel bene e nel male".
    La serie, scritta da Muccino, Isabella Aguilar e Flaminia Gressi sarà un'epopea familiare moderna sul potere del nome, sul prezzo della fama e sul fascino del successo e dei soldi, tanti soldi - si legge nella sinossi ufficiale -. Racconterà, seguendo diverse linee temporali, la storia di una famiglia a capo di un impero che ha fatto sognare il mondo. Un marchio nato dal cuore più autentico del Made in Italy e creato da una famiglia capace di trasformare una piccola bottega di pelletteria in un simbolo planetario di stile e prestigio. Attraverso lo sguardo di due donne - Patrizia Reggiani, la donna che ha sposato Maurizio Gucci e che è stata condannata per aver orchestrato il suo assassinio, e Allegra, la figlia che cerca di ricostruire la verità e l'identità della propria famiglia - si consuma un dramma senza tempo: quello di una grande dinastia italiana che, divorata dalla lotta per il potere, ha finito per autodistruggersi.
    E' una vicenda "complessissima che parte lontano nel tempo, ma che noi raccontiamo dal punto di vista di Allegra - ha commentato nei mesi scorsi Muccino -. E' stata la bussola per una vicenda così ampia, piena di conflitti, di sgomitate fortissime tra tanti membri della famiglia, conflitti che fanno implodere padri, i figli che poi si vendicano, madri che non riescono sopportare". Questa, per il regista "è una storia che ha tanto dolore, ma anche tanto glamour tanti soldi, tanto potere che poi è il motivo per cui l'aggregazione familiare arriva a cannibalizzarsi. E' la fine di un impero, di un matrimonio anche di molto altro e i Gucci hanno sempre fatto tutto il massimo, sono cresciuti al massimo della loro possibilità e dell'umana possibilità e sono caduti anche altrettanto al massimo".
   

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