Oltre 70 voci al festival che indaga le geografie del nostro tempo
Dal 25 marzo 51 eventi a Monfalcone. Ospiti anche Lupo, Cerno e Capuozzo
Oltre 70 voci del pensiero, della letteratura, della storia, del giornalismo e dell'attualità si confronteranno, da mercoledì 25 a domenica 29 marzo, al Festival letterario Monfalcone Geografie, al traguardo della sua 8/a edizione.
Cinque giornate e 51 eventi in cartellone per indagare le "geografie" del nostro tempo, tracciando le mappe e le rotte utili a navigare in un mondo in accelerata evoluzione. Ideato e promosso dal Comune di Monfalcone, il festival è organizzato in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, per la direzione artistica di Gian Mario Villalta con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
"L'ottava edizione insiste sulla vocazione di una città che ha una singolare collocazione nella mappa d'Italia e d'Europa - sottolinea Villalta -: come ogni anno, tracceremo la mappa di un possibile sguardo sul presente per collegare temi diversi, e diverse aree di riferimento culturale".
Diverse le novità e anteprime editoriali: spicca per originalità di visione la nuova riflessione del saggista Giuseppe Lupo, Medioccidente, che delinea un'alternativa "geografica, politica e culturale" dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini. Fra le novità un'anteprima assoluta, il libro Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli: firmato dal giornalista Toni Capuozzo in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del maggio 1976. Fresco di stampa arriverà a Monfalcone Geografie anche il nuovo libro del giornalista Tommaso Cerno, Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà, in uscita il 10 marzo.
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