Ministero Cultura acquista ex cinema a Verona, sotto c'è un sito archeologico
Giuli e Mazzi firmano l'atto d'acquisto dell'Astra
A Verona un ex cinema risalente agli anni '30, chiuso dal 2001, diventerà una "piccola Pompei" visitabile da tutti gli ospiti della città. E' stato infatti stipulato oggi l'atto d'acquisto da parte del Ministero della Cultura dell'ex cinema "Astra", dove durante i lavori per la realizzazione di un garage è stato scoperto un importante sito archeologico di epoca romana, verosimilmente un albergo o una villa di lusso risalente al II secolo dopo Cristo.
Il rogito è stato sottoscritto dopo il sopralluogo effettuato dal ministro Alessandro Giuli, accompagnato dal sottosegretario Gianmarco Mazzi, che ha sostenuto questo progetto, concretizzando l'acquisto ministeriale dalla famiglia romana D'Ippolito, già proprietaria di una multisala nel centro di Verona.
"Tutto lo staff dirigenziale del Ministero e della Soprintendenza esprime un grande amore per la cultura, una cultura viva - ha detto Giuli - e negli occhi del sottosegretario Mazzi avete visto l'amore per Verona. Questa è una combinazione vincente. Questo sito non sarà un museo, ci riappropriamo di un bene straordinario, meraviglioso, la più ricca struttura ricettiva mai scoperta in un luogo vivo di ospitalità, che nel frattempo negli anni '30 del secolo scorso era diventato un luogo di socialità e di visione di film. Verona si riappropria della possibilità di godere della bellezza di un luogo sotto il quale c'è un sito archeologico di straordinaria importanza che non resterà inerte e muto e si conoscerà la bellezza antica, alle porte della città".
L'acquisizione dell'ex cinema è costata al ministero "svariati milioni" come ha sottolineato Giuli. Presenti alla stipula dell'atto anche Luigi La Rocca, Capo del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, e Fabrizio Magani, direttore generale per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Per la Soprintendenza di Verona, Rovigo e Vicenza erano presenti il Soprintendente Andrea Rosignoli e Brunella Bruno.
"Credo che si stia facendo un grande regalo alla città - ha osservato Mazzi -, a tutti i veronesi e ai turisti che vengono da tutto il mondo. Abbiamo recuperato un sito di fatto degradato, nel cuore del centro storico, a pochi passi dall'Arena e accanto a quello che in epoca romana era il Decumano Massimo. Diventerà un luogo di aggregazione, che possiamo definire lo 'Stargate' di Verona, che potrà ospitare anche eventi culturali e musicali, se pensiamo al grande legame che può essere messo in atto con la Fondazione Arena di Verona".
Sono in definizione i dettagli per una più ampia valorizzazione del sito e per il suo recupero, ma il progetto esecutivo sta già entrando nel vivo.
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