Da marzo a dicembre, il programma 2026 di Lenz Fondazione di Parma
L'11/3 un doppio debutto: La scimmia di Dio di Pititto e Maestri e Teste_Over Marisa Merz
Nel secondo anno del progetto triennale 'Atlante sulla Violenza 2025-2027. Per un mondo rivelato dal teatro', Lenz Fondazione di Parma prosegue l'indagine drammaturgica che attraversa l'epica dell'Iliade come mappatura originaria della violenza, le riflessioni filosofiche di Simone Weil e Hannah Arendt e le prospettive post-umaniste ed ecofemministe, in particolare quelle di Donna Haraway.
Il programma 2026 è stato presentato dai direttori artistici, Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. Dopo la tournée milanese di Over Gina Pane_4 Azioni Sentimentali, la stagione riprende l'11 marzo a Lenz Teatro con un doppio debutto: alle 20.30 La scimmia di Dio, creazione di Pititto e Maestri tratta da Shakespears Geist di Jakob Michael Reinhold Lenz, interpretata da Fabrizio Croci e Barbara Voghera; alle 21.30 Teste_Over Marisa Merz, parte del progetto Over Beloved Female Artists dedicato a figure fondamentali dell'arte contemporanea.
Lo spettacolo rende omaggio all'artista dell'Arte Povera nel centenario della nascita, con una composizione performativa immersa nello Stabat Mater di Vivaldi e nelle scritture della filosofa Orsola Rignani.
Tra gli appuntamenti successivi, il 21 marzo a Savona la performance site-specific Haiku_Dove prima era roccia per la Giornata mondiale della poesia; il 26 marzo a Fidenza Altro Stato con Barbara Voghera, tratto da La vita è sogno di Calderón de la Barca.
Nel corso dell'anno debutta inoltre Iliade#2 Ginocchia, seconda tappa del progetto ispirato all'epos omerico, che mette in relazione la supplica di Priamo ad Achille con immagini contemporanee di violenza, come la morte di George Floyd.
L'installazione site-specific sarà ospitata nell'Aula Canuto dell'Università di Parma.
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