Lucia di Lammermoor al San Carlo, 'ruolo iconico' per Rosa Feola
Dall'11 marzo, Lanzillotta dirige capolavoro 'napoletano' di Donizetti
(di Francesca De Lucia) Finalmente Lucia: sarà quasi un debutto per la grande voce di Rosa Feola la 'Lucia di Lammermoor' in scena da mercoledì 11 marzo (ore 20:00) al Teatro di San Carlo. "Un ruolo iconico per un soprano, un avvicinamento durato dieci anni" confessa l'artista campana, che lo interpretò dieci anni fa a Basilea. Come è noto il capolavoro del belcanto di Gaetano Donizetti, fu scritto proprio per il Massimo napoletano, più precisamente in una strada a poche centinaia di metri da teatro, e rappresentato in prima assoluta il 26 settembre 1835.
Feola gioca in casa: "Voglio ricambiare l'attesa e l'amore del pubblico, sono grata alla direzione del teatro, questo ruolo complesso iniziato a studiarlo con Renata Scotto (con Callas e Devia tra le grandi che lo portarono in scena a Napoli nel '900, ndr). Mi disse: Lucia è diversa, non è pazza ma fragile, una donna avvolta nelle tenebre. Per me oggi una sfida anche psicologica". E spiega così gli attesi virtuosismi: "non sono fine a se stessi, ma emozioni in voce". Accanto a lei c' anche il coordinatore Area Artistica e Casting Director Ilias Tzempetonidis che la definisce 'artista eccelsa' anche per come ha costruito una solida carriera internazionale.
"Musica immortale e molto amata, deve essere sempre un nostro cavallo di battaglia - spiega il soprintendente Fulvio Adamo Macciardi presentando l'opera di Donizetti con libretto di Salvatore Cammarano, inserita nella stagione lirica - E' una produzione di repertorio con la regia di Gianni Amelio ripresa da Michele Sorrentino Mangini. Lucia si ascolta sempre ed è sempre emozionante, soprattutto con Rosa Feola". E con lei René Barbera nel ruolo di Edgardo, Mattia Olivieri sarà Enrico, Alexander Köpeczi Raimondo. La direzione musicale è affidata a Francesco Lanzillotta: "Un opera che ho già diretto, naturale che nel 2026 si esegua la versione integrale e non quella tagliuzzata anni '50: la faremo come l'autore l'ha pensata (ci sarà anche la glassa armonica, ndr), è qui che Donizetti ci traghetta verso la nuova visione del melodramma italiano che culminerà poi con Verdi" nota.
Impegnate le tre compagini artistiche del Massimo partenopeo: l'Orchestra e il Coro, preparato da Fabrizio Cassi, con il Balletto diretto da Renato Zanella, che firma una nuova coreografia. "Tutto quello che danza in un opera è importante, la qualità più che la quantità" sottolinea. Le scene sono di Nicola Rubertelli, la Sartoria del Teatro di San Carlo ha ripreso i costumi, mentre è Gianni Bertoli a riproporre il disegno luci di Pasquale Mari. Tra gli ex-Allievi dell'Accademia di Canto, che completano il cast, vi sono Sayumi Kaneko (Alisa) e Francesco Domenico Doto (Normanno). Attualmente Allievo è Sun Tianxuefei (Arturo). Cinque le recite in cartellone, ultima replica martedì 24 marzo.
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