Come le donne della Resistenza ci possono guidare in tempi di guerra
ANSA - Cultura

Come le donne della Resistenza ci possono guidare in tempi di guerra

Domenica 8 marzo 2026
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Nel nuovo libro di Rossana Dedola, in uscita il prossimo 3 aprile

(di Chiara Venuto) ROSSANA DEDOLA 'IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERE. SCRITTRICI CONTRO IL FASCISMO' (Nutrimenti, pp. 304, euro 18).
    Alessandrina Ravizza, Anna Kuliscioff, Natalia Ginzburg, Joyce Lussu, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Elsa de' Giorgi, Lalla Romano, Elsa Morante. Nove nomi - qualcuno più, qualcuno meno noto - che hanno fatto la storia. Sono quelli delle protagoniste di 'Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo' (pp. 304, euro 18), volume di Rossana Dedola in uscita il prossimo 3 aprile per Nutrimenti. Un libro da leggere per capire come le grandi figure femminili della Resistenza possano guidarci con il loro esempio verso un futuro migliore.
    "Alla Resistenza armata - ricorda Dedola - si era affiancata" una "combattuta spesso senza armi e che vedeva come protagoniste soprattutto le donne". L'autrice sceglie perciò di confrontarsi "con le opere che alcune delle grandi scrittrici italiane hanno dedicato agli anni del fascismo, alla guerra e alla Resistenza" e in particolare "i loro romanzi e autobiografie perché, in quanto letteratura, adottano una visuale particolare, privilegiando non l'obiettività e l'imparzialità" quanto "il proprio personale, soggettivo, parziale punto di vista" che non esclude "sentimenti, emotività, empatia".
    Con ancora più forza, dunque, i racconti "gettano luce con urgenza sull'oggi in cui il passato sembra ripresentarsi in modo allarmante anche se in forme diverse, con vecchi e nuovi slogan e proclami politici che parlano soprattutto alla 'pancia' della gente". È tornata la guerra, l'angoscia delle invasioni, gli stermini. "La salita al potere delle destre estreme e dei nazionalismi in Europa e nel mondo ha ulteriormente aggravato una situazione internazionale instabile", spiega Dedola, i diritti di tutti vacillano. "E con essi i diritti delle donne".
    In questo 8 marzo diventa perciò essenziale leggere queste storie sul coraggio delle donne, le loro motivazioni, la forza.
    Il 2026 ci ha svelato fin da subito i suoi risvolti più drammatici, ma esiste un antidoto. Lo si legge tra le righe riservate ad Alessandrina Ravizza e Anna Kuliscioff e i loro impegno per gli ultimi in barba ai pregiudizi di allora sulle donne e ciò che possono fare. E, ancora, nella storia di Natalia Ginzburg, la persecuzione degli ebrei e il suo dolore per il marito, ucciso dai nazisti. Così come per Joyce Lussu, che partecipò attivamente alla Resistenza aiutando prigionieri e antifascisti a fuggire. Fausta Cialente, invece, combattè il regime con la propaganda radiofonica, mentre Alba de Céspedes incoraggiò la resistenza, sempre via radio. C'è da scoprire anche su Elsa de' Giorgi, la sua testimonianza della vita sotto l'occupazione nazista, i suoi atti di sabotaggio. Fino a ciò che Lalla Romano disse della Resistenza (pure) attraverso i versi e ne 'La Storia' Elsa Morante narrò la tragedia della guerra attraverso gli ultimi.
    Le esperienze di tutte - tanto diverse, eppure così simili -possono essere guida per ciascuna (e ciascuno). Per ottenere un po' di ispirazione e, perché no, acquisire quella tenacia necessaria per portare avanti le proprie idee in un mondo che sembra volerle omologare.
   

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