'L'eredità di Falcone e Borsellino', mostra fotografica a Torino
ANSA - Cultura

'L'eredità di Falcone e Borsellino', mostra fotografica a Torino

Giovedì 12 marzo 2026
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L'esposizione a Palazzo Lascaris, sede Consiglio regionale Piemonte

In occasione della Giornata contro le mafie che si celebra il 21 marzo, il Consiglio regionale del Piemonte ospita dal 12 al 31 marzo la mostra itinerante 'L'eredità di Falcone e Borsellino', allestita nell'atrio di Palazzo Lascaris. I pannelli bilingue, realizzati dai giornalisti di ANSA Sicilia Franco Nuccio e Francesco Nicastro, in collaborazione con la Fondazione Falcone, viaggiano da alcuni anni in Italia e all'estero grazie alla collaborazione del Movimento Forense. Quest'anno la mostra è ospitata a Torino perché in città si svolge il 21 marzo la commemorazione nazionale delle vittime di mafia. Le fotografie illustrano la vita e il lavoro dei magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia nel 1992, diventati icone del contrasto alla criminalità organizzata. Il materiale espositivo, tratto dall'archivio fotografico ANSA, comprende immagini storiche e dichiarazioni estratte da interviste e testimonianze, offrendo una rappresentazione intensa e profonda del loro impegno professionale e umano. Il taglio del nastro oggi con gli interventi di Davide Nicco e Domenico Ravetti, presidente e vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte. Nicco ha sottolineato come "raccogliere l'eredità dei due magistrati antimafia sia ancora più importante che celebrarne la memoria: dobbiamo essere eredi della cultura della legalità per cui loro hanno lavorato". Ravetti ha detto: "È necessario essere in grado di prendere il testimone che ci hanno lasciato e innescare il riscatto delle istituzioni e della società civile".
    Domenico Rossi, presidente della commissione regionale Legalità, ha ricordato che quest'anno si terrà a Torino la celebrazione della Giornata contro le mafie: "Noi ricordiamo i morti ma facciamo fatica ad ascoltare i vivi - ha detto -: non basta arrestare i mafiosi ma c'è bisogno di cambiare la cultura e la società che gli sta introno". Gianna Gancia (Lega), vicepresidente della Commissione, ha ricordato anche la figura di Francesca Morvillo, magistrata e moglie di Falcone, mentre l'altro vicepresidente Pasquale Coluccio (M5s) ha messo l'accento sulle difficoltà delle istituzioni nell'assegnazione dei beni confiscati alle mafie.
   
   

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