Quasi una saga fantasy, Mario Giordano racconta il risiko bancario
ANSA - Cultura

Quasi una saga fantasy, Mario Giordano racconta il risiko bancario

Domenica 15 marzo 2026
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"Intrighi, segreti e potere dei signori delle banche. Alle spalle dei risparmiatori"

(di Francesca Chiri) MARIO GIORDANO, I RE DI DENARI (Rizzoli, 19 euro; 208 pp) Immaginate l'Everest, la vetta più alta della terra. Immaginate di moltiplicare questa montagna per 126. Ecco, 126 montagne alte come l'Everest misurano quanto 11,2 miliardi di banconote da 10 euro impilate una sull'altra: 112 miliardi di euro. Ovvero quanto le banche hanno accumulato in soli 3 anni di cosiddetti extraprofitti, avendo sfruttato tra il 2022 e il 2024, un periodo di tassi alle stelle che hanno fatto guadagnare in modo asimmetrico "i soli istituti di credito".
    Con le banche, insomma, che hanno potuto beneficiare del "rialzo degli interessi sui mutui e sui presiti pagati dai cittadini ed incassati" da loro e lasciando di contro "bassi" gli interessi sui depositi, cioè quelli che devono pagare le banche e che devono essere incassati dai cittadini, correntisti.
    E' questo il punto di partenza che usa Mario Giordano per descrivere l'origine del "risiko" bancario nel nuovo libro "I re di denari" che racconta della feroce battaglia tra i potentati del sistema finanziario che negli ultimi anni hanno cambiato la fisionomia del sistema finanziario italiano. A guardarla con distacco, pare assistere ad una saga fantasy in cui irrompono i "Nuovi Signori del Denaro" che hanno preso possesso delle leve economiche del Paese mentre poveri cittadini o pensionati soccombevano. Come Luigino, una delle tante vittime delle banche a cui il giornalista ha voluto dedicare il suo libro, suicida nella sua villetta di Civitavecchia dopo aver avuto la certezza di aver perso tutti i soldi che aveva affidato alla banca.
    Nel Grande Risiko Giordano ripercorre la sorte dei grandi vecchi della finanzia. Come Cuccia, sovrano nel "castello degli gnomi". Quel trono che un tempo era stato solcato da "re Enrico I" e che poi era stato spodestato dai "selvaggi" invasori.
    Quelli che avevano "ereditato lo scettro, non il carisma", la "poltrona, non la forza" del grande vecchio e che poi, vista la malaparata, se la sono data a gambe levate, "non prima, però di essersi riempiti le tasche di quattrini". Oltre al Re degli Gnomi c'è pure il "Re del Cemento", Caltagirone. E ci sono i "segreti e ombre dell'ex Monte dei Fiaschi", ci sono, parafrasando De Gregori, i "Generali dietro la collina" e "quelli della Banca Bassotti". Per raccontare, come in un romanzo di fantasia, chi ha raccolto l'eredità di Re Enrico I, chi ha perso, ma guadagnandoci, Mediobanca, chi è l'uomo del Monte che da Siena ha dato l'assalto alla fortezza ambrosiana, chi sono gli "sceicchi d'oro" di Unicredit e San Paolo . "In queste pagine - assicura Giordano - troverete le risposte a tutte queste domande. E non sempre vi piaceranno".
   

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