'Il sole anche di notte', foto di Marco Barbon in mostra alla Gare de Lyon di Parigi
ANSA - Cultura

'Il sole anche di notte', foto di Marco Barbon in mostra alla Gare de Lyon di Parigi

Mercoledì 18 marzo 2026
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Immagini di storie vere sul trauma delle separazioni e la rottura dei legami con i figli

Una madre attavolata davanti a una merenda troppa copiosa. Un'altra, che appende palloncini di compleanno ad un lampione. Un padre che aspetta, in un aeroporto deserto. Sono alcune immagini del fotografo, Marco Barbon, esposte fino al 16 maggio alla Gare de Lyon, tra le principali stazioni ferroviarie di Parigi, con treni in arrivo e in partenza anche dall'Italia. Intitolata 'Le Soleil même la Nuit' (Il Sole anche di Notte) dal nome di un più ampio progetto sviluppato da Barbon dal 2022, l'esposizione curata da Natacha Wolinski offre una selezione di scatti realizzati dall'artista capitolino classe 1972. Una fortunata coincidenza proprio nell'anno in cui si celebra il 70/o anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi. Allestita lungo una palizzata di oltre 50 metri, la mostra gratuita propone una riflessione sulle separazioni conflittuali, in aumento in gran parte dei Paesi d'Europa. A questo, si aggiunge il fenomeno meno noto dell'esclusione genitoriale, situazioni in cui un figlio, sotto influenza del padre o della madre, rifiuta l'altro genitore in modo ingiustificato. Negli scatti di Barbon, nulla viene mostrato frontalmente: le immagini, tratte da storie vere, non vogliono illustrare la rottura amorosa ma restituire ciò che resta di una coppia volata in frantumi: il legame, l'assenza, la memoria dei momenti passati insieme, la speranza. Immagini da leggere tra le righe, lasciando affiorare l'assenza silenziosa dei bambini strappati alla mamma o al papà. A completare le immagini lungo il percorso espositivo, parole di esperti e testimonianze di genitori rifiutati dai figli. "Un lutto impossibile da elaborare", commenta la psichiatra, Marie-France Hirigoyen, citata nella mostra parigina.
    Le stazioni ferroviarie francesi sono da tempo impegnate nell'affrontare temi sociali, talvolta anche difficili, attraverso il linguaggio dell'arte. L'operazione promossa in partenariato con Sncf Gares & Connexions, si iscrive in un intento di sensibilizzazione alle violenze psicologiche invisibili. Residente in Francia dal 2001, Marco Barbon concepisce la fotografia come zona di frontiera tra realtà e immaginario, testimonianza e finzione. La mostra sul parvis della Gare de Lyon viene realizzata in collaborazione con l'Acalpa, l'associazione francese contro l'alienazione genitoriale e per il mantenimento del legame famigliare.
   

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