La legge di Lidia Poet, la terza stagione su Netflix dal 15 aprile
ANSA - Cultura

La legge di Lidia Poet, la terza stagione su Netflix dal 15 aprile

Mercoledì 18 marzo 2026
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Matilda De Angelis torna nei panni dell'avvocata più irriverente d'Italia

"Se continuiamo a combattere, prima o poi qualcosa cambierà". L'avvocata più irriverente e brillante d'Italia sta per tornare con il capitolo conclusivo: i sei episodi della terza e ultima stagione de "La Legge di Lidia Poët" saranno disponibili solo su Netflix dal 15 aprile.
    Nel trailer ufficiale appena rilasciato ritroviamo Matilda De Angelis nei panni della protagonista della serie prodotta da Matteo Rovere, una produzione Groenlandia, società del Gruppo Banijay, e creata da Guido Iuculano e Davide Orsini. Al suo fianco nel cast tornano Eduardo Scarpetta nei panni del giornalista Jacopo Barberis, Pier Luigi Pasino in quelli di Enrico Poët, Sara Lazzaro nelle vesti della moglie di Enrico e Gianmarco Saurino nel ruolo di Pierluigi Fourneau. Alla stagione finale si uniscono Liliana Bottone e Ninni Bruschetta, rispettivamente nei ruoli di Grazia Fontana e del Procuratore del Re Cantamessa. La regia è di nuovo affidata a Letizia Lamartire e Pippo Mezzapesa, a cui si aggiunge Jacopo Bonvicini.
    La terza stagione de "La Legge di Lidia Poët" è scritta da Guido Iuculano e Davide Orsini. Siamo nell'aprile del 1887: Enrico è diventato deputato, fa spesso su e giù tra Roma e Torino con Teresa ed è riuscito a portare la legge di Lidia in commissione. Lidia è impaziente ma sa che deve fidarsi di suo fratello mentre continua a frequentare Fourneau, anche se ovviamente non vuole legarsi, né sposarsi, né rendere pubblica questa relazione. Lui ha avuto una promozione sul lavoro, è in Corte d'Assise adesso e il suo banco di prova per dimostrare il suo valore è l'accusa di omicidio di una donna ritenuta colpevole di aver ucciso il marito. Il problema è che l'imputata è la più cara amica di Lidia, Grazia Fontana, il cui processo per legittima difesa scuoterà l'opinione pubblica e i loro rapporti. Jacopo, di ritorno a Torino con la sua nuova compagna, decide di trattenersi in città per seguire la copertura stampa del processo più mediatico e controverso dell'epoca, in cui Lidia e Fourneau saranno su due fronti avversi.
    Dimostrare che una moglie maltrattata ha ucciso per legittima difesa è un'impresa titanica, perfetta per Lidia: riuscirà a convincere una giuria di soli uomini ad assolvere Grazia Fontana perché criminale è la violenza perpetrata e subita? E nei sentimenti continuerà a pensare che Fourneau sia l'uomo giusto per lei, o troverà il coraggio di viversi il rapporto con Jacopo che si è sempre negata? È possibile riequilibrare il rapporto tra i sessi? E se la politica non aiuta, quando la società ci ostacola, lo si può fare almeno nella propria vita? La legge di Lidia Poët accende ancora una volta la speranza.
   

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