A Ravenna una mostra dedicata all'artista francese Philippe Artias
Trenta dipinti tra impegno civile, memoria storica e sensualità
È dedicata a Philippe Artias (1912-2002), artista francese dalla vicenda umana e creativa intensa e appassionata, la mostra ospitata a Palazzo Rasponi dalle Teste, a Ravenna, dal 21 marzo al 3 maggio. L'esposizione è organizzata dal Comune, dal Mar-Museo d'Arte della città di Ravenna e dall'Accademia di Belle Arti, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
La pittura di Artias nasce da un forte sentimento di libertà e da una profonda tensione etica: "Ho sempre lottato affinché gli uomini vivano liberi e felici, ecco ciò che la mia pittura deve tradurre con intensità", affermava l'artista, vicino alle esperienze artistiche di Pablo Picasso e protagonista di una carriera internazionale. Parole che racchiudono il senso di un'esistenza segnata da scelte coraggiose: dalla partecipazione alla Resistenza francese fino al trasferimento in Italia, dove si stabilì negli ultimi decenni della sua vita e dove morì nel 2002 a Numana. Due anni prima era stato il primo artista contemporaneo invitato a esporre al Museo Nazionale dell'Arte Cinese di Pechino, mentre nel 1997 aveva ricevuto la Legion d'Onore per meriti artistici.
L'esposizione, a cura di Claudio Piersanti, Rita Rava e Paolo Trioschi, presenta circa trenta dipinti, offrendo un percorso che attraversa i principali nuclei tematici della sua ricerca.
Dalle immagini legate al dissenso politico e alla memoria della Rivoluzione francese, fino alle opere dedicate alla sensualità e all'erotismo, il percorso espositivo restituisce la complessità di uno sguardo sempre attento alla condizione umana. A completare la mostra, una produzione video inedita dedicata alla vita e all'opera di Artias, realizzata con la partecipazione della consorte Lydia, che accompagna il pubblico alla scoperta dell'universo creativo dell'artista.
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