Chalandon svela a Dedica Il libro di Kells, 'dovevo espellere la rabbia'
ANSA - Cultura

Chalandon svela a Dedica Il libro di Kells, 'dovevo espellere la rabbia'

Giovedì 19 marzo 2026
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Lo scrittore francese racconta la sua verità a Pordenone in anteprima nazionale

"Questo libro è una confessione, dovevo espellere la rabbia". Con queste parole Sorj Chalandon ha aperto, il 18 marzo a Pordenone, la presentazione, in prima nazionale, del suo nuovo romanzo Il libro di Kells (Guanda), uno degli appuntamenti più attesi del festival Dedica, da anni vetrina italiana dei nuovi lavori dei suoi ospiti.
    In dialogo con Federica Manzon, scrittrice e direttrice editoriale di Guanda, lo scrittore francese ha restituito il senso più profondo di un'opera che chiude un cerchio nella sua produzione: un romanzo che intreccia memoria e finzione per fare i conti con un'infanzia segnata dalla violenza paterna e con una giovinezza vissuta ai margini. "Facile raccontare il dolore di un bambino - ha detto - ma non basta: qui affronto anche ciò di cui avevo vergogna, la fuga, la strada, la rabbia".
    Il libro segue un ragazzo che a diciassette anni lascia Lione per Parigi, dove sperimenta fame, solitudine e quella che Chalandon definisce "la violenza dell'indifferenza", prima di trovare nella militanza una famiglia. Un'esperienza che lo porterà a confrontarsi con la deriva della lotta armata: "Non eravamo assassini, abbiamo scelto di fermarci", ha ricordato, evocando anche lo choc per l'uccisione di Aldo Moro, vissuta come il rischio di un possibile approdo. Ne emerge il ritratto di una generazione "andata così vicina a perdersi", ma anche la storia di una rinuncia consapevole alla violenza. Centrale il tema dell'amicizia, "una mano sulla spalla per restare vivi", e quello dei libri, scoperti da ragazzo come via di salvezza: "Dentro i libri ci sono armi per difendersi".
    Per Chalandon, la scrittura resta un atto di resistenza: contro l'oblio, contro ogni forma di oppressione. Ne Il libro di Kells, questa resistenza prende la forma di un bilancio personale e insieme collettivo, lucido e necessario.
   

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