Frida Kahlo, lo sguardo come identità in mostra a Bologna
ANSA - Cultura

Frida Kahlo, lo sguardo come identità in mostra a Bologna

Sabato 21 marzo 2026
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Settanta fotografie sull'artista messicana e la rappresentazione della sua immagine

'Frida Kahlo. Lo sguardo come identità' è il tema di una mostra fotografica dedicata all'artista messicana e alla rappresentazione della sua immagine, ospitata negli spazi di Palazzo Pepoli, sede del Museo della Storia di Bologna, dal 28 marzo al 27 settembre e curata da Ono arte. La mostra presenta 70 fotografie originali realizzate da importanti autori e autrici, tra cui Edward Weston, Lucienne Bloch, Lola Álvarez Bravo, Julien Levy, Nickolas Muray, Gisèle Freund, Imogen Cunningham, Leo Matiz, Bernard Silberstein e Graciela Iturbide. L'esposizione non vuole essere una biografia per immagini, ma piuttosto un'occasione per riflettere sull'immagine di Frida Kahlo e sul modo in cui l'artista stessa contribuì alla costruzione del proprio mito, con largo anticipo su quella che Guy Debord avrebbe definito la società dello spettacolo.
    Artista, attivista, icona, Frida Kahlo è diventata negli ultimi anni un simbolo: sebbene durante la sua breve vita (1907-1954) non abbia mai raggiunto il pieno successo artistico, e la sua arte riscoperta solo a partire dalla metà degli anni '80, oggi è l'artista donna più quotata al mondo e ha assunto il ruolo di celebrità post mortem: su di lei sono state scritte numerose biografie, sono stati realizzati film e la sua immagine - spesso stilizzata - è riprodotta su innumerevoli prodotti di merchandising, fino a trasformarsi in una vera e propria icona.
    L'ampio uso dell'autoritratto nella sua pratica pittorica testimonia un costante lavoro sulla rappresentazione del sé.
    Anche l'uso esclusivo di abiti della tradizione messicana, in contrasto con la moda dell'epoca, diventa parte integrante della sua identità e, in seguito, del suo mito. Frida Kahlo aveva inoltre una grande familiarità con la fotografia: dopo la sua morte furono ritrovate tra i suoi averi oltre seimila stampe fotografiche, a partire da quelle realizzate dal padre, il fotografo Guillermo Kahlo, che per primo la ritrasse, introducendola alle potenzialità del mezzo come forma di espressione. È difficile individuare, nella storia dell'arte, qualcuno ritratto così frequentemente quanto Frida Kahlo, soprattutto considerando che in quegli anni la fotografia stava appena iniziando a diffondersi come linguaggio autonomo.
   

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