Scoperto antico cimitero di navi al largo della Libia
Ricerche subacquee di un gruppo di archeologi polacchi
Archeologi polacchi hanno scoperto un antico cimitero di navi al largo di Tolmeita, nella Libia orientale, fonte di studi futuri sulla navigazione e il commercio lungo la costa libica Il sito sembra essere stato teatro di numerosi naufragi durante l'antichità: le navi che si avvicinavano al porto da est si incagliavano in una zona rocciosa poco profonda vicino al porto, conferendo al sito l'aspetto di un vero e proprio cimitero di relitti che si estende lungo un centinaio di metri.
Tolmeita era un'importante antica città della Cirenaica fondata nel III secolo a.C. dai sovrani tolemaici d'Egitto, da cui il nome, ed era originariamente un importante porto commerciale. Resti archeologici, tra cui frammenti di ceramica, ne attestano però l'utilizzo già nel 620 a.C e l'attività nel IV secolo a.C. come tappa sulla rotta commerciale tra la Grecia e la Libia.
Con l'arrivo dei lavoratori portuali, si formò un nucleo residenziale rudimentale, che si sviluppò gradualmente in una vera e propria città. Raggiunse il suo apice durante l'epoca romana, periodo in cui furono costruiti la maggior parte dei monumenti ancora esistenti, e divenne successivamente la capitale della Pentapoli cirenaica.
Gli scavi sono stati condotti vicino al porto, in una zona rocciosa e poco profonda, pericolosa per la navigazione. Nelle vicinanze, a pochi metri di profondità, i ricercatori hanno scoperto un lungo fondale marino archeologico che si estende per oltre 100 metri. Questo fondale contiene numerosi reperti, tra cui antiche colonne architettoniche, tracce di strade sommerse e un gran numero di ancore utilizzate per prevenire i naufragi.
Sono stati inoltre rinvenuti strumenti per effettuare sondaggi, utilizzati nell'antichità per esplorare il fondale. Queste scoperte indicano che parte dell'antica infrastruttura portuale è ora sommersa a causa dell'innalzamento del livello del mare e dei cambiamenti geologici della linea costiera nel corso del tempo.
"Nel corso dei secoli - spiega il responsabile della ricerca, Bartosz Kontny -, il livello del Mediterraneo si è leggermente innalzato e la linea costiera si è abbassata a seguito di terremoti. Di conseguenza, parte dell'infrastruttura dell'antico porto è ora sommersa. Tutti questi elementi saranno studiati durante le prossime campagne di scavo". Descrivendo la natura del sito, Kontny aggiunge che i resti rinvenuti appartenevano certamente a navi diverse, seppure non vi sia praticamente soluzione di continuità sulla linea dei ritrovamenti. Questo conforta la tesi che sul posto si siano verificati ripetuti naufragi in diversi periodi. Queste scoperte conferiscono al sito un notevole valore scientifico per la comprensione delle antiche rotte marittime e delle sfide affrontate dalle navi mercantili nel Mediterraneo, e ampliano il lavoro della missione polacca dell'Università di Varsavia a Tolmeita, che quest'anno celebra il suo 25° anniversario. Affiliata alla Facoltà di Archeologia dell'Università di Varsavia, la missione ha iniziato le sue ricerche sul sito nel 2001 su iniziativa di Tomasz Mikocki. Il suo lavoro è stato temporaneamente interrotto dai disordini successivi alla rivoluzione libica del 2011, per poi riprendere nel 2022 dopo una lunga pausa. La missione ha pubblicato numerosi rapporti e studi durante le varie campagne di ricerca e scavo che si sono svolte nel corso degli anni.
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