Carbonio, romanzo 'in codice' su un odierno Enea che si crede Odisseo
Opera prima di Lorenzo Savastano, è ispirato all'inchiesta Encrochat
(di Chiara Venuto) LORENZO SAVASTANO, 'CARBONIO' (Sem, pp. 320, euro 19).
"Ulisse non era un eroe, Massimo. Era un uomo malato che si è imbarcato in una missione malata. Non voleva riportare a casa i suoi uomini, voleva solo riprendersi la sua Itaca". Bisogna tenere a mente questa frase, impressa a pagina 28, per capire il protagonista di 'Carbonio' (Sem, pp. 320, euro 19), romanzo d'esordio di Lorenzo Savastano, ufficiale della Guardia di finanza con una lunga esperienza in indagini su riciclaggio internazionale, criminalità finanziaria e tecnologie digitali.
La sua è una storia che ha molto a che vedere con le competenze dell'autore, perché ispirata dall'inchiesta di Europol che ha sgominato il sofisticato sistema di Encrochat e delle carbon unit, una rete criptata a cui attingevano organizzazioni criminali di mezzo mondo per comunicare e pianificare i loro traffici. Per questa ragione, ogni riga non può che essere letta come un messaggio in codice in cui nessuna informazione è messa per caso.
Un esempio? Il nome del protagonista, appunto. Enea Vasari.
Lui crede di essere un moderno Odisseo perdutosi in un viaggio insano. Ma basta aver studiato un po' di epica al liceo per sapere che la storia di Enea è tutt'altra. Vasari era un poliziotto esemplare e aveva fatto del lavoro la propria vita.
Poi, il suo agente più giovane è stato ucciso nel corso di una missione per la cattura del boss 'ndranghetista Bartolomeo Taurasi, chiamato 'O Pacciu. Da allora ha perso tutto. Dieci anni dopo ha però l'occasione per rifarsi, partecipando a un'inchiesta internazionale senza precedenti che coinvolge le cosiddette carbon unit, utilizzate pure in Calabria per il narcotraffico.
Nasce dunque una task force organizzata dal vicequestore Emanuele Consoli, che ha scelto Vasari (per un motivo), e che include un'ingegnera informatica - Viola Vladivostock - che non è chi dice di essere. La pressione della polizia si fa sempre più sentire sui traffici della 'ndrina, con sequestri e intercettazioni che incrinano gli affari con i colombiani di Chino Zalayeta. A un certo punto, però, 'O Pacciu rapisce il figlio di Enea. Tutto precipita, Enea incluso... Ma è dalla fine che comincia l'Eneide.
Un romanzo avvincente in cui tecnologie e dinamiche solitamente difficili da comprendere vengono rese intellegibili a chiunque, 'Carbonio' è un libro di uno scrittore che, come tutti gli appassionati del proprio ambito, appassiona.
Soprattutto, è una storia che dà più giustizia di quanto si possa pensare a territori - in questo caso la Calabria e la città di Messina - che, con descrizioni intelligenti e dovute precisazioni storiche, possono essere apprezzati nonostante le loro mitologiche perdizioni.
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