'Lo stile è tutto', una mostra dedicata alla figura di Erté
Dal 28 marzo al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci
Alla figura di Erté, uno dei massimi esponenti dell'Art Déco nel mondo, è dedicata la mostra 'Lo stile è tutto' in programma al Labirinto della Masone di Fontanellato (Parma) dal 28 marzo al 28 giugno. L'esposizione, a cura di Valerio Terraroli, intende offrire un'ampia rilettura dell'opera di Erté, restituendone la complessità e la modernità e proponendo una selezione della vasta produzione dell'artista, con particolare attenzione alle opere realizzate tra gli anni Dieci, Venti e Trenta, considerato il periodo più originale e fortunato della sua lunga attività.
Il percorso presenta oltre 150 opere, tra cui disegni, bozzetti, pochoir, litografie, le celebri serie dell'Alfabeto e dei Numeri, fotografie d'epoca, documenti e materiali cinematografici. In mostra anche le 28 opere della collezione Franco Maria Ricci, accanto a prestiti provenienti da collezioni private italiane e internazionali e dal Victoria and Albert Museum di Londra. Fu Ricci nel 1970 a pubblicare la prima importante monografia in lingua italiana dedicata proprio ad Erté, con un testo di Roland Barthes e una selezione di ricordi dell'artista.
L'allestimento, di forte impatto scenografico, immerge il visitatore all'interno dell'universo visivo di Erté, in un viaggio che si articola in sezioni tematiche per approfondire i principali ambiti dell'attività dell'artista: dai figurini al teatro e al Music Hall, passando per le importanti collaborazioni editoriali. Le invenzioni grafiche di Erté sono divenute icone di un Déco sfavillante in cui convivono modernità ed esotismi, popolato da eleganze impossibili, figurini di donne contemporanee come di femme fatale, ma anche costumi per il teatro e per il cinema, dalle Folies Bergère alle Ziegfeld Follies. Al tempo stesso, Erté fu uno straordinario testimone del proprio tempo, capace di cogliere con gusto raffinato ed eccentricità il mutare delle mode, l'inarrivabile mondo delle "dive", il dialogo tra alta eleganza e cultura di massa, mantenendo sempre una rigorosa coerenza stilistica.
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