I Rolli Days di primavera chiudono con oltre 70mila presenze
ANSA - Cultura

I Rolli Days di primavera chiudono con oltre 70mila presenze

Domenica 29 marzo 2026
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Salis: "Investire sul patrimonio storico e artistico accresce l'attrattività di Genova"

L'edizione primaverile dei Rolli Days 2026 'Condividere è proteggere', dedicata al ventennale del sito Unesco, si è chiusa con oltre 70mila presenze.
    Significativa la partecipazione dei giovani visitatori tra i 26 e i 35 anni, con una percentuale del 16,4%.
    "Le presenze registrate in questa edizione confermano la forza di una manifestazione che, anno dopo anno, sa valorizzare e aprire a un pubblico sempre più ampio uno dei patrimoni culturali più importanti della nostra città - dice la sindaca di Genova, Silvia Salis -. Un risultato che ci dice con chiarezza che investire sulla valorizzazione del patrimonio storico e artistico significa rafforzare l'identità di Genova e accrescerne l'attrattività".
    "Investire in qualità, ricerca e divulgazione - spiega l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari - è la strada giusta per una cultura viva e inclusiva. Un modello operativo di come ci si prende cura di un sito monumentale complesso e, al contempo, lo si apre alla conoscenza del mondo. La strada è investire sulla qualità, i giovani, la ricerca e la divulgazione".
    I Rolli Days "dimostrano come Genova sia sempre più una destinazione culturale attrattiva a livello nazionale. L'alta percentuale di visitatori provenienti da fuori regione - aggiunge l'assessora al Turismo Tiziana Beghin - e il forte incremento dei nuovi utenti confermano l'efficacia delle strategie di promozione turistica messe in campo". Sono 92 le province italiane da cui sono arrivati i visitatori, il 60,3 per cento dei quali ha partecipato per la prima volta a fronte di un 39,7% di 'fidelizzati'.
    Grande successo per i siti aperti per la prima volta: la Badia di Sant'Andrea, uno dei complessi monastici di Cornigliano e la Grotta Pavese Doria, uno degli esempi più fini tra le grotte polimateriche del Cinquecento sopravvissute nelle ville e nei giardini genovesi. L'interesse dei visitatori si è concentrato particolarmente su alcune delle dimore storiche più iconiche del sistema Unesco: Palazzo Rosso, Palazzo Tobia Pallavicino, Palazzo Nicolosio Lomellino, Palazzo Bianco.
   
   

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