"Sotto la buona stella", l'emblema della Repubblica in mostra a Roma
A Villa Torlonia una mostra racconta il simbolo e il suo autore
(di Francesca Chiri) Era il 5 maggio 1948 quando l'Italia acquistò il suo simbolo, l'emblema della Repubblica. Da allora è rimasto immutato nei suoi elementi costitutivi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia.
La stella, uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico è sempre stata associata alla personificazione dell'Italia, sul cui capo splende raggiante.
La ruota dentata, simbolo dell'attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta costituzionale: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".
Infine, i rami di ulivo e di quercia dei quali il primo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale, mentre il secondo incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, inoltre, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.
A disegnarlo fu l'artista, pittore e decoratore valdese Paolo Paschetto. Il suo bozzetto vinse il concorso pubblico indetto nel 1946, venendo poi ufficialmente adottato nel 1948. L'artista piemontese, nato a Torre Pellice, pittore, decoratore, incisore e illustratore tra il liberty e il decò, dopo la guerra, nel 1945 partecipò al concorso per la realizzazione della serie Democratica, nuova emissione di francobolli per la quale vennero scelti quattro degli undici disegni proposti, realizzò il manifesto per il prestito della ricostruzione del Banco di Roma e, tra il 1946 e il 1948, partecipò e si aggiudicò i concorsi per l'emblema della Repubblica Italiana.
Ora in occasione dell'80mo anniversario dell'elezione dell'Assemblea Costituente (1946-2026), la sua storia e quella dell'emblema della Repubblica sono raccontati in una mostra a Roma alla Dipendenza della Casina delle Civette - Musei di Villa Torlonia. Dal 27 marzo al 27 settembre 2026 l'esposizione "Sotto una buona stella. L'emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto" è infatti dedicata alla storia del simbolo nazionale realizzato dall'artista piemontese tra i più rappresentativi nel patrimonio culturale della Casina delle Civette.
La mostra illustra proprio il percorso che ha portato alla scelta della creazione di Paschetto, a partire dal 19 giugno 1946, quando con decreto legislativo del Presidente del Consiglio dei Ministri si invitava l'Assemblea Costituente a scegliere l'Emblema distintivo della Repubblica Italiana. La Commissione incaricata, presieduta da Ivanoe Bonomi, aveva indetto il concorso fornendo l'indicazione di rispondere a criteri di semplicità e intelligibilità, e di introdurre tra i simboli la stella d'Italia. All'appello risposero ben 341 candidati, tra i quali venne prescelto il bozzetto di Paschetto in una prima versione che tuttavia non convinse del tutto la commissione che indisse quindi un secondo concorso. Ma anche da questa seconda cernita emerse nuovamente vincitore l'artista piemontese. Il 5 maggio 1948, l'Italia acquistò così il suo simbolo che ancora oggi rappresenta la Repubblica.
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