Bper lancia Poli culturali, un sistema di patrimonio diffuso
Rete di sedi storiche per rendere accessibili 2.500 opere d'arte
Prende il via il progetto "Poli culturali Bper. Un sistema di patrimonio diffuso", iniziativa che mette in rete tre sedi storiche del gruppo - Modena, Ferrara e L'Aquila - per rendere accessibili al pubblico oltre 2.500 opere della corporate collection della banca. Coordinato da La Galleria Bper, il progetto collega collezioni, edifici e archivi, trasformando palazzi storici in spazi destinati non solo alla conservazione, ma anche alla fruizione e allo studio del patrimonio artistico.
L'iniziativa rappresenta un'evoluzione del percorso avviato nel 2017 con la struttura museale del gruppo, che negli anni ha promosso mostre, restauri e attività educative in diverse città italiane. I Poli culturali si inseriscono anche in un programma di valorizzazione del patrimonio immobiliare, con interventi di riqualificazione e riuso di edifici storici.
A Modena resta centrale Palazzo San Carlo, mentre a L'Aquila Palazzo Farinosi-Branconio aprirà nell'estate 2026 e a Ferrara Palazzo Barbantini-Koch in autunno. "L'obiettivo è trasformare collezioni ed edifici in un patrimonio diffuso e accessibile", ha spiegato il presidente Fabio Cerchiai, sottolineando il legame con i territori e il coinvolgimento di scuole e istituzioni culturali. Il progetto rientra inoltre nella strategia Esg del gruppo, con attenzione a inclusione e partecipazione culturale.
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