Quattro voci di donne da Gaza, la resistenza nei loro diari raccolti in un libro
Esce il 28 aprile 'Se in una notte piovosa il tuo tetto fosse il cielo' per Blackie
ALA'A OBAID, BATOOL ABU AKLEEN, NAHIL MOHANA E SONDOS SABRA, 'SE IN UNA NOTTE PIOVOSA IL TUO TETTO FOSSE IL CIELO. VOCI FEMMINILI DI RESISTENZA A GAZA' (BLACKIE EDIZIONI, PP 256, EURO 18) I bombardamenti, la fame, la paura, ma anche la memoria, l'umorismo e la bellezza ostinata della vita. I diari di quattro donne palestinesi di Gaza, diverse per età e sensibilità, che raccontano la vita sotto assedio, sono stati raccolti nel libro 'Se in una notte piovosa il tuo tetto fosse il cielo' che uscirà il 28 aprile per Blackie Edizioni, con le prefazioni di Arianna Porcelli Safonov e Barbara Schiavulli. Le autrici sono la poetessa e traduttrice Batool Abu Akleen, la fondatrice della Shaghaf Youth Initiative Sondos Sabra, la scrittrice Nahil Mohana e l'attivista ed educatrice Ala'a Obaid.
Scritto durante la crisi ancora in corso, è un documento letterario e civile che restituisce complessità e umanità e diventa testimonianza collettiva. Blackie destinerà tutti i ricavi delle vendite del libro alle quattro autrici e alle loro famiglie, che ogni giorno lottano per la sopravvivenza a Gaza.
Dal cessate il fuoco sono state registrate più di settecento vittime palestinesi, di cui oltre cento bambini; si contano ogni giorno centinaia di feriti e i numeri non accennano a diminuire.
Case bombardate, scuole e ospedali distrutti, famiglie estratte dalle macerie, ma dietro ogni immagine ci sono vite come le nostre, piene di speranza, amore e comunità.
In questi diari Batool Abu Akleen, Sondos Sabra, Nahil Mohana e Ala'a Obaid raccontano in prima persona quelle vite. Le loro.
La paura di aerei e droni, lo sfollamento, la carestia. Ma anche la resilienza con cui gli abitanti affrontano ogni nuova giornata: il vicino che fa un posacenere con le schegge di un missile, il venditore che dona il suo ultimo uovo per una torta di compleanno, chi condivide risorse per celebrare un matrimonio.
Sotto attacco, in fuga, costrette a seppellire i propri cari, senza cure né aiuti, queste autrici non rinunciano alla loro umanità né alla fiducia nel futuro della loro terra. Non sono storie di pietà, ma di amore, di bellezza e persino umorismo.
Perché l'esistenza stessa di questi diari, come la sopravvivenza delle loro autrici, è un atto di resistenza.
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