Niente accordo coi sindacati, Brera e Cenacolo chiusi a Pasqua e 1 maggio
Fp Cgil e Uilpa, decisione sofferta ma necessaria
La Pinacoteca di Brera e il Cenacolo vinciano resteranno chiusi il giorno di Pasqua e di Pasquetta e anche il Primo maggio, così come la biblioteca Braidense e il Mnad, il museo nazionale di arte digitale. Fp Cgil e Uilpa hanno annunciato che le rappresentanze sindacali unitarie non firmeranno accordi per le aperture festive dei musei, una "decisione sofferta ma necessaria".
Il direttore della Grande Brera Angelo Crespi, "nonostante la mediazione della Prefettura di Milano - hanno spiegato i sindacati in una nota congiunta - , non ha ascoltato il personale dipendente e i suoi rappresentanti, che chiedono il rispetto degli accordi sindacali vigenti sulle aperture dei Musei; in particolare di Palazzo Citterio. Il dottor Crespi è intervenuto con un atto unilaterale sull'organizzazione del lavoro e sull'estensione dei giorni di apertura, nonostante l'organico carente del personale dipendente del Mic". E certamente non ha aiutato a stemperare il clima "la lezione di fitness nella sala Teresiana della Biblioteca Braidense, con lo svilimento del patrimonio culturale conservato".
"Chiediamo rispetto per gli accordi sindacali, per le lavoratrici e i lavoratori che garantiscono con sacrificio la fruizione pubblica dei luoghi della cultura, ma - ha sottolineato il segretario generale Fp Cgil Milano Alberto Motta - che sono ormai stremati dai carichi di lavoro eccessivi e dalle incertezze sulle future condizioni di lavoro".
"Per i contratti con società esterne e consulenti si spendono milioni di euro dalle casse pubbliche, mentre sarebbe più congruo - ha aggiunto il segretario Uilpa Giorgio di Mauro - assumere e fare funzionare gli uffici e i Musei con i dipendenti del ministero se assunzioni e dotazioni organiche fossero adeguate".
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