Pompeii Theatrum Mundi, una rassegna che riporta "il teatro dove è nato"
Al Teatro Grande dal 18 giugno al 12 luglio
- NAPOLI, 01 APR - "Pompeii Theatrum Mundi non è soltanto un festival. È un incontro. È un ritorno alla fonte. È la gioia di riportare il teatro dove il teatro è nato". Lo ha detto Luciano Cannito, presidente Teatro di Napoli - Teatro Nazionale, presentando la nona edizione della rassegna in programma al Teatro Grande dal 18 giugno al 12 luglio 2026. "In questo luogo straordinario, dentro il sito archeologico più famoso del mondo - ha aggiunto Cannito - il teatro non è un'ambientazione: è una vocazione che si riaccende. Aver costruito una stagione regolare a Pompei sotto la guida dello Stabile di Napoli è un fatto storico". "Il Festival Pompeii Theatrum Mundi è - secondo Roberto Andò, direttore artistico Teatro di Napoli - Teatro Nazionale - una preziosa occasione di confronto tra i classici della cultura greca e i grandi temi della contemporaneità". "La novità di quest'anno - ha precisato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei - è che diamo la possibilità al pubblico degli spettacoli di essere anche esploratori di una parte dell'area archeologica di Pompei: in occasione delle serate di teatro apriamo il cosiddetto Foro triangolare, in prossimità del Teatro grande, dove si svolge Theatrum Mundi e dove era ubicato uno dei più antichi santuari della città antica, ovvero quello di Atena". "Anche quest'anno - ha sottolineato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi - ci sarà questa stagione del Mercadante a Pompei, che significa portare il teatro classico in uno dei luoghi più rappresentativi della nostra regione e con opere veramente molto importanti, con grandi attori, grandi registi. Questo è anche un modo per far rivivere quelle che sono le radici classiche della nostra città e per fare cultura e teatro di alto livello". "La coesione istituzionale - secondo l'assessore regionale alla cultura, Ninni Cutaia - è davvero importantissima, soprattutto in momenti come questi e soprattutto per affermare che il Teatro Mercadante rappresenta una realtà straordinaria. Non sono molte le strutture che possono essere così rappresentative a livello nazionale e internazionale".
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