Festival Dantesco Internazionale, premiati i talenti che reinventano il mondo di Dante
ANSA - Cultura

Festival Dantesco Internazionale, premiati i talenti che reinventano il mondo di Dante

Giovedì 2 aprile 2026
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Oltre 2.000 giovani coinvolti, 412 film e 400 foto da tutto il mondo

Si è conclusa la sedicesima edizione del Festival Dantesco Internazionale, che si conferma uno degli appuntamenti più vivaci nel panorama delle arti performative contemporanee dedicate a Dante Alighieri.
    Un'edizione che ha coinvolto oltre duemila giovani under 30 di tutto il mondo, chiamati a confrontarsi con l'immaginario della Commedia e a reinterpretarlo attraverso linguaggi nuovi, dal cinema al teatro, fino alla fotografia. Il gran finale, ospitato nella Vetra Academy presso gli Studi Voxson, ha coronato un percorso di quindici giorni sotto la direzione del regista Paolo Pasquini e il coordinamento dell'Associazione Xenia.
    Numeri importanti testimoniano la vitalità della rassegna: oltre 400 candidature cinematografiche e altrettante fotografiche, provenienti da 60 nazioni, a dimostrazione di come l'opera dantesca continui a parlare un linguaggio universale. La cerimonia conclusiva, condotta dai premi David di Donatello Nicola Sganga e Massimiliano Sturiale, ha celebrato i lavori che meglio hanno saputo restituire lo spirito di Dante in chiave contemporanea.
    Nel cinema Under 30, il premio per il miglior film è andato a Die to live di Hanna Yauhenava, opera che rilegge la dimensione dantesca attraverso il rapporto tra madre e figlia, trasformando il lutto in un percorso catartico. Miglior interprete è stato Simone Gallus per Perdido, in cui il protagonista affronta un viaggio estremo tra dipendenza e redenzione, evocando la discesa nella "selva oscura".
    Nel teatro Under 30, il riconoscimento per il miglior corto è stato assegnato a Quattro visi di Jacopo Neri, con Laura Ragone, una potente rilettura del celebre episodio del Conte Ugolino. Il premio per la miglior drammaturgia è andato a Silvia Di Vetta per Da me non fia diviso, che rilegge la vicenda di Paolo e Francesca in chiave intima e contemporanea. Miglior interprete è stata Marika Murgo, dell'Accademia Nazionale di Danza, per la performance Falling Inward. Per il teatro Under 20, il premio per il miglior corto è stato assegnato ex aequo a Presi per incantamento del Liceo Plauto, toccante riflessione sull'amore sotto i bombardamenti a Gaza, e La donna mia del Liceo Tasso.
    Pupi Avati, Isabella Ferrari, Giulio Ferroni, Isabel Russinova, Luca Serianni sono tra gli artisti che hanno sostenuto il festival, patrocinato sin dalla prima edizione dalla Società Dante Alighieri.
   

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