Nove autori in cerca di lettori in 'Under 25. Oltre lo sguardo'
Nuova antologia di Accento, tra Pavese 'redpillato' e riflessioni generazionali
(di Chiara Venuto) AA.VV., 'UNDER 25. OLTRE LO SGUARDO' (Accento, pp. 144, euro 17).
Cos'è un racconto? Potrebbe essere pure la recensione di un parrucchiere cinese a Genova Voltri. O, quantomeno, è così che la pensa Lorenzo Silanus, uno degli autori di 'Under 25. Oltre lo sguardo' (pp. 144, euro 17), nuova raccolta di Accento con sole storie scritte da giovani esordienti.
Si tratta di dodici esperimenti letterari di nove scrittori (oltre a Silanus: Paola Boccarossa, Leonardo Brotto, Marco Caddia, Alice Dalle Grave, Giulia De Masi, Zoe Guindani, Viola Patalano e Annapaola Sarracino) che esplodono della fantasia e, allo stesso tempo, di tutte le emozioni - talora represse - di una generazione che di cose da dire ne ha. Eccome.
Se la recensione di Silanus è una storia buffa, gli altri racconti rivelano le tensioni di chi, ad esempio, si affaccia ai detestabili compromessi che si fanno per realizzare un sogno. È il caso de 'Il portiere' di Leonardo Brotto, su un tirocinante in una casa editrice (di quelle in cui viene pubblicato davvero di tutto) che si ritrova - pur di fare esperienza - ad accettare di essere chiamato Stage (invece che Marco) perché è "brutto dire di no" anche davanti a richieste e trattamenti ingiusti.
Inevitabilmente, tra gli argomenti c'è quello della morte, che ricorre in più maniere. Ad esempio, nella convulsa ultra-spiritualità de 'Il muscolo della fede' di Zoe Guindani, o ancora nell'intenso 'Mercoledì' di Brotto. I temi, comunque, non mancano, come i disturbi dell'alimentazione, trattati con raffinatezza da Paola Boccarossa ne 'Il tuo ordine sta arrivando', e l'incontro-scontro con la disabilità a una festa, in 'Donna seduta 2' (sempre della stessa autrice).
Fa capolino pure la difficoltà a capirsi tra chi rimane e chi lascia il proprio paesino d'origine, in 'Ciao Seba' di Marco Caddia. Dove, tra l'altro, fa sorridere la definizione di Cesare Pavese "redpillato" (termine che proviene dalla cultura incel e indica una sorta di 'risveglio' rispetto alla società e i suoi meccanismi).
E, ancora, ne 'La sposa' di Annapaola Sarracino un giovane travestito offre sesso facile agli uomini del porto, in un gioco sbilanciato e abusivo, mentre 'Dolce Luisa' di Giulia De Masi è una favola dark su una bambina-strega e il suo fratello angelico. Alice Delle Grave in 'Asciutto' propone la storia di un pescatore ossessionato dall'idea di apparire sul giornale che si confronta con un mistero; in 'C.P.G.', invece, riflette su vuoto generazionale, tasso di impiego giovanile e ingerenze dello Stato nella quotidianità. Chiude il volume 'Zero' di Viola Patalano, su una stupida scommessa dietro la quale c'è il disagio di chi cerca un suo posto nel mondo e, fin troppo spesso, non lo trova.
"È cosa nota, in ambito editoriale, che le raccolte di racconti siano destinate a uno scarso riscontro commerciale, e noi, con un'antologia di dodici completi sconosciuti, eravamo pronti al peggio", scrivono Matteo B. Bianchi ed Eleonora Daniel nella prefazione di questo libro da loro curato, parlando della raccolta che l'ha preceduto, 'Quasi di nascosto. 12 autori sotto i 25'. Evidentemente, anche dei ragazzi sconosciuti possono fornire una chiave interpretativa del mondo interessante, com'è stato dimostrato dal traguardo della terza ristampa. Il progetto, che ora continua con 'Oltre lo sguardo', si ispira all'indagine che Pier Vittorio Tondelli aveva condotto negli anni '80 per Transeuropa.
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