Carlo Felice Genova, esposto in Procura per i quattro allestimenti supervalutati
ANSA - Cultura

Carlo Felice Genova, esposto in Procura per i quattro allestimenti supervalutati

Martedì 7 aprile 2026
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Il Teatro Genovese li aveva acquistati dalla Scala

E' possibile acquistare quattro allestimenti scenici per 30 mila euro e patrimonializzarli per un valore di 1,5 milioni di euro? Se lo sono chiesti il Collegio dei revisori e il Consiglio d'indirizzo del Carlo Felice nell'analizzare il bilancio consuntivo 2024 del Teatro genovese. Con quella supervalutazione il bilancio si era chiuso con un attivo di circa 19mila euro. Ma quell'operazione (allestimenti acquistati dalla Scala dalla gestione sotto il sovrintendente Claudio Orazi) è ora sotto il controllo da parte degli organi di gestione e della Procura. Il Carlo Felice ha infatti presentato un esposto per chiarire la questione nelle sedi legali.
    "Abbiamo denunciato una situazione che ci preoccupa molto e che riguarda il Bilancio 2024 approvato dalla precedente gestione: è necessario che si facciano tutti gli accertamenti - ha detto Silvia Salis, sindaca di Genova e presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice -.
    Se qualcuno avesse messo in pratica comportamenti illeciti ne risponderà nelle sedi opportune, ma le conseguenze di queste azioni ricadrebbero sul presente e sul futuro del Teatro e della città. Il bilancio 2025 prevede al momento una perdita di 2,8 milioni di euro, ma se la supervalutazione delle scenografie verrà accertata le perdite potrebbero salire ancora di almeno un altro milione. Ne pagherebbero le conseguenze i lavoratori, la portata di alcuni contributi pubblici e il prestigio del Carlo Felice".
    "La situazione del Carlo Felice impone scelte responsabili - aggiunge l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari - oggi abbiamo un teatro che attira pubblico grazie alla riprogrammazione attuata da maggio ma che è in difficoltà perché nei bilanci sono state fatte operazioni poco spiegabili. In questo quadro, il Comune ha sostenuto l'attività svolta anche oltre il previsto, mentre sono mancati i contributi della Regione Liguria nei tempi necessari".
    "Il Carlo Felice - ha detto il sovrintendente Michele Galli - sta portando avanti un percorso rigoroso di analisi e riordino della propria situazione economico-finanziaria, con l'obiettivo di garantire una gestione solida, corretta e sostenibile nel tempo, nel pieno rispetto dei principi di veridicità, trasparenza e sostenibilità del bilancio".
   

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