Romana Petri e la Distanza di sicurezza
ANSA - Cultura

Romana Petri e la Distanza di sicurezza

Mercoledì 8 aprile 2026
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Vasco e Luciana nel nuovo, intenso capitolo della saga portoghese

(di Elisabetta Stefanelli) ROMANA PETRI, 'DISTANZA DI SICUREZZA' (Neri Pozza, Pp. 365, euro 20,00) Che fine ha fatto quel Vasco Dos Santos che in Ovunque io sia, sembrava destinato ad essere il futuro dell'umanità? Era il 2009, la casa editrice era la Cavallo di ferro, e Romana Petri iniziava con una bellissima storia di donne forti e coraggiose la sua opera che oramai non si sbaglia a definire monumentale, intorno alla storia di una famiglia e di un paese, il Portogallo, sua patria d'elezione. Ora nell'ultimo capitolo - ma chissà poi se sarà l'ultimo - della grande saga che è passata attraverso anni ed editori senza perdere il suo fascino - Vasco è diventato a dir poco un omuncolo, uno di quegli uomini che la letteratura del secolo scorso avrebbe definito un inetto.
    Piccolo sembra anche diventato fisicamente nella sua consunzione da cui non traspare più nemmeno la sua proverbiale bellezza, nel suo voler stabilire con le emozioni, con il mondo, con la vita direi quella Distanza di sicurezza che da' il titolo al libro.
    Per chi non lo sapesse e volesse recuperare il pregresso, perchè tanto ogni romanzo della saga vive perfettamente a sè, si tratta del quarto romanzo portoghese di Romana Petri, dopo appunto Ovunque io sia (2009), Pranzi di famiglia (2019), La rappresentazione (2021). Storia di una famiglia dalle origini, attraverso la rivoluzione del 1974, si è poi concentrata negli ultimi due capitoli sul personaggio di Vasco e della sua moglie italiana, Luciana Albertini. In Distanza di sicurezza i due protagonisti si dividono equamente i capitoli tra Italia e Portogallo in un ping pong di emozioni decisamente contrastanti che portano in superfice tutto il dramma magmatico che sottintende ad una separazione. Lui che ''aspirava banalmente a cose irraggiungibili, come l'equilibrio, la felicità interiore, ...Si raccontava balle come aveva sempre fatto''. Lei che con il cane Barabba aveva iniziato a viaggiare e conoscere una nuova vita. ''Le cose cambiano e cambiano velocemente senza darti il tempo di capire dove sei adesso'', e la Albertini adesso, dopo il divorzio, con la sua arte che tende allo spirituale è decisamente in viaggio verso dimensioni aliene.
    Romana Petri non perde certo la sua straordinaria capacità di scrittura, sempre intensa, sempre linguisticamente appropriata, ogni parola, ogni immagine, al posto giusto che ti catturano e spesso ti fanno arrabbiare anche in questo bel romanzo che è lo scavo interiore di due personaggi complessi, quanto opposti. E tutto sembra avvolto in una semplice domanda, anzi due: ''Dove andremo a finire dopo?''... ''Perchè sappiamo dove siamo adesso?''.
   

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