Sindacati, 'bilanci Carlo Felice Genova in Procura? Non paghino i lavoratori'
ANSA - Cultura

Sindacati, 'bilanci Carlo Felice Genova in Procura? Non paghino i lavoratori'

Mercoledì 8 aprile 2026
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'Supervalutazione allestimenti non venne asseverata ma presa per buona'

Il giorno dopo la decisione dei vertici del Carlo Felice di presentare un esposto in Procura per chiedere chiarezza su alcune operazioni effettuate dalla precedente gestione, la parola d'ordine fra i sindacati è "che non paghino anche questa volta i lavoratori". Il "casus belli" è stata la possibile supervalutazione dei quattro allestimenti che l'ex sovrintendente Claudio Orazi ha acquistato dalla Scala per 30 mila euro (Idomeneo di Mozart, Madama Butterfly di Puccini, I due Foscari e Falstaff di Verdi) e che nel bilancio 2024 sono stati inseriti con un valore di circa 1,5 milioni. Supervalutazione che ha consentito di chiudere quel bilancio in attivo ma che non sarebbe stata asseverata bensì presa per valida dopo il parere di un esperto consultato da Orazi. "Quando si discusse di questo problema - ricorda Mario Menini, componente del Consiglio d'indirizzo di allora e di oggi - chiesi se era stata fatta una stima e mi fu risposto affermativamente". Il ricorso alla Procura, spiega Fabrizio Callai, componente del Consiglio d'indirizzo "è un atto dovuto da parte del Consiglio di indirizzo per verificare, al netto di una perizia effettuata da un esperto di chiara fama, il reale valore delle scenografie acquisite dal Teatro Carlo Felice". Il possibile ridimensionamento di quella valutazione potrebbe creare un effetto domino con ripercussioni sui successivi bilanci. "E' evidente - dice Sonia Montaldo (Cgil) - che di questo buco è responsabile la gestione precedente. Siamo molto preoccupati perché si rischia il commissariamento del teatro.
    Abbiamo chiesto con gli altri sindacati un incontro urgente alla sindaca Salis". "Per anni - dice Anna Rita Cecchini (Snater) - abbiamo denunciato la malagestione del sovrintendente Orazi.
    Come si potevano avere bilanci in pareggio con la platea vuota? Troppo spesso si parla di politica. Ma la politica in certi casi non c'entra. Se uno sa fare il proprio mestiere, va bene, ma qui eravamo nella impossibilità di lavorare". "Spero - aggiunge Antonio Olivieri (Fials) - che vengano individuate le responsabilità se sono state commesse illegalità e nel caso i presunti colpevoli paghino. L'importante è che a pagare non siano sempre i lavoratori. In questi decenni il Carlo Felice è stato tenuto in piedi dai sacrifici dei dipendenti: il nostro organico di 320 è stato ridotto a 258. Ora siamo 242. Non si può andare avanti così".
   

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