A Vercelli in mostra rari manoscritti da Assisi sulla vita di San Francesco
Il presidente della Regione Alberto Cirio alla presentazione in anteprima dei testi
Due rari manoscritti provenienti dal Sacro Convento in Assisi, che dall'11 al 3 maggio saranno in mostra nell'Arca di San Marco in occasione della terza edizione di Vercellae Hospitales, sono stati presentati l'8 aprile a Vercelli, alla presenza del presidente della Regione, Alberto Cirio. Il primo è la Legenda Maior Sancti Francisci, scritta tra il 1260 e il 1263 dal teologo Bonaventura da Bagnoregio.
L'antico volume è considerato la più importante biografia di San Francesco, su cui Giotto si è basato per realizzare gli affreschi nella Basilica Superiore di Assisi. Il secondo è l'Arbor vitae crucifixae Jesu, capolavoro scritto nel 1305 dal pensatore francescano Ubertino da Casale, opera fondamentale per il francescanesimo e per la figura di San Francesco.
Entrambi sono stati portati eccezionalmente a Vercelli da fra Carlo Bottero, direttore della Biblioteca del Sacro Convento di Assisi da cui provengono, e saranno esposti in Arca insieme ai preziosi documenti degli archivi cittadini. Ad accogliere i due prestigiosi ospiti, il sindaco, Roberto Scheda, e l'arcivescovo Marco Arnolfo. "Vercelli - ha detto Cirio - non è solo terra di riso, ma è anche terra di cultura".
La rievocazione medievale Vercelli Hospitales si terrà dal 10 al 19 aprile ed è realizzata dal Comune in collaborazione con il Salone internazionale del libro di Torino e il suo spin off, il Festival del libro medievale di Saluzzo.
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