Dai restauri alla ricerca, la Crusca fa appello ai privati per nuovi progetti
ANSA - Cultura

Dai restauri alla ricerca, la Crusca fa appello ai privati per nuovi progetti

Mercoledì 8 aprile 2026
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Accademia cerca nuove risorse col taglio dei fondi pubblici

Partecipare al restauro dei beni mobili dell'Accademia della Crusca; contribuire a progetti di conservazione e valorizzazione della sede dell'Accademia, la villa medicea di Castello, e a progetti di ricerca scientifica in ambito linguistico e lessicografico. Sono le tre linee di intervento che l'Accademia della Crusca intende sviluppare con l'aiuto di privati, aziende e imprese che possono compensare, almeno in parte, la riduzione di fondi pubblici. Lo ha spiegato in una conferenza stampa il presidente Paolo D'Achille, durante un evento sul futuro dell'ente.
    L'Accademia, spiega una nota, ha presentato al pubblico le attività in corso e le principali linee di ricerca che intende sviluppare nei prossimi anni e ha svelato la sua nuova identità visiva, oggetto di un profondo rinnovamento nella grafica.
    Nel dettaglio è stato spiegato che sarà possibile aderire a progetti aperti al finanziamento diffuso, come il restauro dei beni mobili dell'Accademia, con la formula 'adotta una pala', un documento dell'Archivio storico, un volume antico della Biblioteca. Oltre che dare il proprio sostegno a progetti di restauro, conservazione e valorizzazione della sede dell'Accademia come l'estensione dell'impianto antincendio, un nuovo sistema di illuminazione della sala conferenze, il restauro della cappella interna e la riqualificazione del Giardino dell'Imbrecciato.
    "L'Accademia inoltre - ha detto il presidente D'Achille - intende dare nuovo impulso a proprio ai progetti di ricerca scientifica più strettamente di ambito linguistico e lessicografico, da realizzare anche grazie al lavoro di borsisti e ricercatori. La Crusca intende infatti allargare il ventaglio delle risorse lessicografiche che già sono disponibili sul proprio sito web, implementando quelle già esistenti come ad esempio il dizionario del Battaglia e acquisendo nuove banche dati. La sfida è quella di accogliere sempre nuove banche dati in un unico portale e di riprendere così, in forma nuova e al passo coi tempi, l'attività lessicografica che ha caratterizzato l'Accademia fin dal '500".
   

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