Socrate 16.22, al Carignano il futuro dell'uomo nell'era dell'intelligenza artificiale
ANSA - Cultura

Socrate 16.22, al Carignano il futuro dell'uomo nell'era dell'intelligenza artificiale

Mercoledì 8 aprile 2026
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Sul palco Stefano Accorsi e Ludovica Martino con la scienziata Tatiana Tommasi

Cosa resta di umano quando memorie, emozioni e decisioni passano attraverso sistemi artificiali? È la domanda al centro di Socrate 16.22, il nuovo spettacolo prodotto da Planetaria, che andrà in scena il 18 aprile al Teatro Carignano nell'ambito di Biennale Tecnologia, organizzata dal Politecnico di Torino. Sul palco Stefano Accorsi e Ludovica Martino, insieme alla scienziata Tatiana Tommasi, danno vita a uno spettacolo diretto da Ferdinando Ceriani che unisce teatro e riflessione scientifica sul rapporto tra tecnologia e società.
    Ambientata nel 2050, la storia segue Tea, giovane filosofa che scopre il "doppio digitale" del padre, imprenditore tecnologico, custodito in un braccialetto. Attraverso il loro dialogo - anche oltre la morte - emergono temi come lavoro, intelligenza artificiale, precarietà giovanile ed etica dell'innovazione. Al centro, il conflitto tra pensiero critico e delega alle macchine, in un mondo in cui il futuro appare sempre più incerto. Scritto da Filippo Gentili con consulenza del Politecnico di Torino, lo spettacolo intreccia emozione e pensiero per interrogarsi su cosa significhi restare umani nell'epoca degli algoritmi.
   

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