'Il coltello della memoria', il primo romanzo di Franco Currò
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'Il coltello della memoria', il primo romanzo di Franco Currò

Venerdì 10 aprile 2026
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In libreria il 14 aprile per Rizzoli, rilegge l'eredità del Sessantotto

FRANCO CURRÒ, IL COLTELLO DELLA MEMORIA, (RIZZOLI, PP. 240, EURO 18,00) L'eredità del Sessantotto viene vista attraverso gli occhi di un giovane, che ripercorre il crepuscolo del padre, nel primo romanzo, 'Il coltello della memoria' di Franco Currò, in libreria il 14 aprile per Rizzoli.
    Giornalista, una lunga carriera cominciata all'ANSA e poi in vari quotidiani e periodici, fino all'approdo nel 1997 alla comunicazione d'impresa a livello strategico, prima come direttore della Comunicazione di Fininvest, quindi come consulente, lavorando a stretto contatto con la presidente Marina Berlusconi, Currò fa il ritratto di una generazione che si era illusa di poter sfidare il conformismo del potere, per poi dividersi, tra chi si è adeguato e chi ha preferito rifugiarsi nella nostalgia. Tra dimensione privata e riflessione civile, l'autore esplora in particolare il lascito di questa rivoluzione incompiuta: un'eredità complessa che ha ridefinito il rapporto tra padri e figli, spesso privando questi ultimi di punti di riferimento.
    "La realtà, Pietro, è che le generazioni costruiscono la propria identità attraverso lo scontro con i padri. A noi questo non è stato permesso, soffocati dalla loro melassa progressista.
    La follia estrema: essere amici dei propri figli. Hanno cercato di esaudire ogni nostro desiderio prima che lo manifestassimo, privandoci così del piacere di desiderare" scrive Currò nel romanzo.
    Un colpo di pistola alla tempia. La polizia non ha dubbi: Alberto Novelli, critico cinematografico, un tempo celebre ma ormai dimenticato dai vecchi compagni di militanza del Sessantotto, si è ucciso. "Conveniva a tutti" sta scritto nel biglietto di addio che viene ritrovato accanto al cadavere, nel salotto del suo appartamento in Porta Venezia, a Milano.
    Incuriosito e insieme attratto dal messaggio, il vicecommissario Peppuccio Loporto si appassiona alla storia di Novelli, nella quale rivede le promesse mancate della propria giovinezza. E accanto a lui Pietro, il figlio di Alberto, da sempre un estraneo per quel padre che non aveva mai accettato di fare il padre. Ora Pietro è costretto ad affrontare ciò che ha sempre evitato: l'enigma di chi fosse davvero Alberto Novelli e della sua eredità politica e intellettuale, in grado di far tornare a galla ideali traditi e segreti che nessuno ha interesse a riesumare. Sullo sfondo di una Milano che cambia volto a ogni pagina, l'indagine diventa per Pietro un sofferto viaggio alla scoperta di sé, della sua rinuncia ad amare e di una generazione che ha creduto di cambiare il mondo ma che ancora oggi fatica a fare i conti con la storia.
    'Il coltello della memoria' sarà presentato nel giorno d'uscita a Milano, alle 18.30 alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele II, da Currò in dialogo con Antonio Polito e il 21 aprile a Roma, alle 18.00 alla libreria Mondadori in Galleria Alberto Sordi, in dialogo con Walter Veltroni.
   

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