Giro: Ciccone è la nuova maglia rosa, a Narvaez la quarta tappa
Successo dell'ecuadoriano a Cosenza, terzo posto per l'italiano emozionato sul podio: 'Ho sempre sognato di vestire questa maglia'
L'ecuadoriano Jhonatan Narváez ha vinto la quarta tappa del Giro d'Italia 2026, la prima in Italia dopo il via in Bulgaria, 138 km da Catanzaro a Cosenza. Cambia la maglia rosa che passa dall'uruguaiano Thomas Silva, crollato sulla prima vera salita del Giro d'Italia, all'italiano Giulio Ciccone, arrivato terzo.
Jhonatan Narváez
È partita da Catanzaro la quarta tappa del Giro. La carovana è partita dal Parco della biodiversità mediterranea, al termine di una lunga mattinata di animazione. I 176 corridori e le rispettive formazioni sono state presentate sul palco del Giro. Quindi sono state sistemate lungo la corsia di partenza con in testa le quattro maglie: la bianca, la azzurra, la ciclamino e la rosa. Prima dello start la bandierina rosa è stata consegnata nelle mani del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. Presente anche il presidente della Provincia Amedeo Mormile, il vicepresidente della giunta regionale Filippo Mancuso, il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e il comandante provinciale dei carabinieri Giovanni Pellegrino. I corridori e la carovana rosa hanno percorso le strade cittadine, attraversando Corso Mazzini, nel centro storico, e hanno imboccato il viadotto Bisantis prima di lasciare la città e dirigersi verso Cosenza.
Wilco Kelderman
L'olandese Wilco Kelderman (Visma | Lease a Bike), terzo al Giro d'Italia del 2020, è rimasto coinvolto nella maxi caduta di Veliko Tarnovo in Bulgaria e dopo un paio di giornate in sofferenza ha deciso di lasciare la corsa prima del via della quarta tappa. Jonas Vingegaard, tra i favoriti alla vittoria della Corsa Rosa, perde uno dei suoi gregari in salita, oltre che uomo di grande esperienza.
Ciccone
"E' una grandissima emozione la maglia rosa, è un colore speciale. Ho sempre sognato di vestirla anche solo per un momento e l'ho sempre vista da vicino o magari indossata da qualche compagno e dentro di me ho veramente sognato di di poterla indossare un giorno". Non riesce a trattenere l'emozione Giulio Ciccone, nuova maglia rosa del Giro d'Italia dopo la quarta tappa Catanzaro-Cosenza, la prima sul territorio nazionale. "Ho iniziato da bambino sognando di vestirla un giorno - ha aggiunto il portacolori della Lidl-Trek - quindi indossarla è un'emozione speciale. Non mollarla non dipende solo da me, però sicuramente proveremo a fare il nostro massimo. Io sto bene, quindi vediamo, giorno per giorno. Ora arrivano le tappe dure quindi non sarà facile. Siamo tutti molto vicini a pochi secondi. Oggi mi sento forse 100 chili più leggero perché ripeto, era un po' un'ossessione, quindi è come se mi fossi tolto un peso. Però assolutamente non cambierà niente e correremo bene come come abbiamo sempre fatto. Ovviamente difenderla è il mio Il mio lavoro e non voglio lasciarla andare via perché mi piace. Proverò a fare il mio massimo ma bisogna essere realisti siamo tutti veramente a pochi secondi quindi non è facile". Soddisfatto anche il vincitore di tappa, Jhonatan Narváez, dell'Uae Emirates. "Sono molto contento, ho lavorato duro per arrivare in buona forma a questo Giro e la squadra ha riposto molta fiducia in me. Cercheremo di goderci la giornata e domani sarà un altro giorno. Ieri, a cena con i miei compagni, ci chiedevamo cosa sarebbe successo su una salita di 40 minuti. Ebbene, la sorpresa è stata che ho pedalato con molta, molta forza. Hanno lavorato duramente oggi, questo è il ciclismo. Un altro giorno potremo lavorare per capire se possiamo vincere, se le cose andranno bene, quindi siamo contenti", ha concluso l'ecuadoriano.
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