Serie A: Mancini eroe del derby, 2-0 alla Lazio e la Roma è quarta
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Serie A: Mancini eroe del derby, 2-0 alla Lazio e la Roma è quarta

Domenica 17 maggio 2026
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Doppietta del difensore permette di scavalcare la Juve. Ultimi 90' a Verona

Roma batte Lazio 2-0 con una doppietta di Mancini

Gasperini

 

"A Roma per vincere? Assolutamente si, mi sono dato tre anni di tempo perché in queste piazze non puoi stare 10 anni senza fare risultati. Riuscire ad arrivare in Champions era difficile, io mi ero posto questo come traguardo, l'obiettivo è avere squadre forti e giocare per obiettivi alti". Così Gian Piero Gasperini in conferenza stampa dopo la vittoria della sua Roma nel derby. Sul rapporto con il pubblico, il tecnico giallorosso ammette come "sapevo che ero il candidato meno adatto per entrare in sintonia con la gente per il mio passato, sono venuto per fare calcio e credo di essere stato apprezzato per questo. La cosa più importante per me, oltre al risultato, è aver conquistato la credibilità agli occhi della gente. E questo vale più di uno scudetto. Il pubblico è sempre stato importantissimo, hanno sempre riempito lo stadio e questo avviene in pochissimi posti. Mi spiace non ci siano stati i tifosi della Lazio ma hanno fatto una scelta e non ci sentiamo responsabili", prosegue. Infine un pensiero sulla squadra: "Dobbiamo essere felici, ora dipende da noi e non dobbiamo più sperare nei risultati di altri. Adesso abbiamo una settimana per preparare la prossima gara che, qualora vincessimo, ci porterebbe a dire di essere andati oltre le aspettative.Stiamo facendo una stagione straordinaria non solo per i risultati ma per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. La squadra, come me, ha sempre creduto di poter raggiungere il risultato, dobbiamo essere bravi come lo siamo stati finora", conclude.

Sarri

 

"Dopo la prossima partita sentirò se la società avrà qualcosa da dirmi, la situazione di quest'anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono certo contentissimo". Sono queste le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, in conferenza stampa dopo la sconfitta nel derby. "Ho voglia di restare? Qui bisogna separare l'ambiente e la società. A livello ambientale avrei voglia, mi sento una parte integrante dell'ambiente. Poi a livello societario se i piani non collimano è inutile andare avanti. Io piani non ne ho ascoltati da nessuno, non so dare una risposta precisa. Ma bisogna distinguere l'ambiente dalla società". Il tecnico, poi, tornando sulla Coppa Italia persa contro l'Inter ha sottolineato come "in questo momento, che non abbiamo qualità eccelsa, vincere qualcosa sarebbe stato importante. Erano mesi che sentivo dire della finale, che si è giocata contro l'Inter. Era più facile perdere che vincere perché i nerazzurri sono di un'altra dimensione in questo momento, bisogna fare un plauso ai ragazzi che ci sono arrivati", ha concluso.

LA CRONACA LIVE DEL MATCH

 

 

LA PARTITA

Derby dolce, dolcissimo per la Roma che batte 2-0 la Lazio e, ad una giornata dal termine del campionato, acciuffa quel quarto posto che ora significherebbe qualificazione in Champions League. L'inattesa sconfitta della Juventus a Firenze permette, infatti, ai giallorossi di scavalcare i bianconeri in classifica. La partecipazione alla massima competizione europea è ora tutta nelle mani della squadra di Gasperini che chiuderà il campionato a Verona. L'eroe giallorosso è Gianluca Mancini: il difensore è autore di una incredibile doppietta che manda in estasi l'Olimpico.

Roma-Lazio

 

Dopo una settimana tormentata per il braccio di ferro sull'orario della partite e le conseguenti polemiche, all'Olimpico il derby prende il via in un clima atipico: il tifo giallorosso "spinge" per l'agognata qualificazione in Champions, quello biancoceleste per la prima volta lascia vuota la Curva Nord per protestare contro la società. Ma alla fine quello che conta è il campo, Gasperini rilancia la coppia d'attacco Malen-Dybala, ma deve rinunciare a Kone in mediana. Il 3-4-2-1 vede Svilar in porta con Mancini, Ndicka, Hermoso in copertura; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley a centrocampo; Dybala e Pisilli sostengono Malen in attacco. Dall'altro lato, Sarri - senza Zaccagni, Patric, Motta e Romagnoli - schiera un 4-3-3: spazio al debuttante Furlanetto in porta, alle spallke di Marusic, Gila e Porvstgaard. A centrocampo Basic, Rovella, Taylor mentre in attacco c'è Dia con Cancellieri e Noslin. In avvio di partita la Roma appare più contratta ma riesce ad impegnare Furlanetto due volte: al 9' con un insidioso colpo di testa di Mallen deviato da Tavares e al 10' con Wesley da fuori. La Lazio risponde con un sinistro di Cancellieri controllato da Svilar. Al 29' viene annullato un gol a Dia per fuorigioco ma i biancocelesti sono in crescita. Al 33' un colpo di testa di Gila su calcio d'angolo impegna ancora Svilar che devia in angolo. Al 34' è Noslin a sfiorare il palo alla sinistra del portiere romanista. Al 37' Ndicka è costretto ad uscire per un problema alla coscia, al suo posto entra Rensch. Proprio nel momento più difficile, arriva il gol giallorosso: calcio d'angolo sfruttato da Mancini che di testa porta in vantaggio la Roma.

Roma vs Lazio

 

Hermoso prova ad "uccidere la partita" ma il suo tiro esce. Nella ripresa Gasperini richiama Pisilli e gioca la carta El Shaarawy: l'attaccante, alla sua ultima stagione con i giallorossi, è salutato con un'ovazione dal pubblico dell'Olimpico. I biancocelesti partono meglio: al 47' Tavares entra in area servito da Noslin ma tira fuori, Al 49' Cancellieri vede il suo tiro respinto da Svilar. AL 59' un acuto della Roma con Wesley che si invola verso l'area da solo ma viene fermato da un recupero di Tavares. Al 62' fuori Dia e Taylor per Maldini e Dele-Bashiru. Dopo 1' Furlanetto salva su Malen, servito involontariamente da un tocco di Rovella in area. Il portiere si ripete su una punizione di Dybala. Al 66' il raddoppio di Mancini, ancora decisivo di testa su calcio d'angolo. Il derby si infiamma: rissa in campo con Rovella e Celik protagonisti e le panchine in campo per calmarli. Sugli sviluppi l'arbitro espelle proprio Rovella e Wesley. La partita di fatto si spegne. Al 76' Dybala entusiasma i tifosi con una giocata spettacolare sulla linea laterale per poi servire Celik che però sbaglia il tiro. Nel finale passarella per Mancini che esce tra gli applausi, Fuori anche Malen. Ovazione per Dybala che, forse alla sua ultima con la Roma in casa, lascia spazio a Dovbyk. L'ucraino al primo pallone toccato colpisce il palo. Al 91' El Shaarawy calcia fuori un gol praticamente a porta vuota. Poi ci prova anche Soulé. Arriva il fischio finale ed è festa.

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