Serie A: la Juve è rinata, Spalletti si tiene stretto anche David
Il 3-0 show al Napoli riaccende l'entusiasmo: mercoledì sfida al Monaco
A Spalletti mancava una nottata come quella che ha vissuto contro il Napoli. Con la sua Juve aveva battuto due dirette concorrenti per la Champions come Bologna e Roma, ma non era riuscito a mettere la firma su una partitissima del genere.
Anche perché, a ben vedere il calendario, la sua strada in bianconero non si è ancora incrociata con big come Inter e Milan, e nemmeno in Europa ha affrontato le cosiddette "squadre di cartello".
Il 3-0 contro i campioni d'Italia in carica, pur con l'infermeria piena, è la miglior cartina tornasole della metamorfosi della Juve con il tecnico di Certaldo. Soltanto un mese e mezzo fa, i bianconeri cadevano al Maradona sotto i colpi di Hojlund; domenica, Locatelli e compagni hanno dominato i partenopei e, soprattutto, si sono portati a una sola lunghezza di distanza dalla squadra di Conte. Un cambio di marcia non solo nei risultati e nelle prestazioni, ma anche nella testa dei giocatori, intesi come singoli o squadra.
"Siamo un gruppo felice, sappiamo di essere forti ma vittorie come questa lo dimostrano ulteriormente" ha commentato Thuram, eletto migliore in campo della gara; "Ce lo meritiamo perché abbiamo sempre lavorato duramente anche quando le cose non andavano bene, siamo un gruppo di bravi ragazzi che danno sempre tutto" il messaggio di capitan Locatelli. Tutta la Juve ha proprio un altro aspetto, il simbolo della rinascita è rappresentato da David: da quando è sbarcato in Italia e sotto la Mole ha realizzato sei gol, la metà è arrivata a gennaio.
"Avevo solo bisogno di tempo per ambientarmi, Spalletti mi dà grande fiducia e io cerco di ripagarla" ha commentato il canadese, totalmente cambiato anche nella comunicazione non verbale in campo. Il tecnico se lo gode, "E' un calciatore forte e un attaccante vero, siamo contentissimi di lui" i complimenti per l'ex Lille, anche se manda pure un messaggio alla società: "In rosa non abbiamo un profilo come Hojlund, uno che mette giù palla e fa a sportellate".
Ecco, il toscano aspetta ancora uno così per provare l'ulteriore salto in avanti, anche se il dirigente Chiellini ha praticamente chiuso le speranze di arrivare a En-Nesyri. Alla Continassa stanno cercando le alternative, non è da escludere che si torni a bussare alla porta del Crystal Palace per Mateta.
Nel quartier generale, però, si pensa già alla prossima sfida: la Juve è attesa dalla trasferta di Montecarlo contro il Monaco, saranno gli ultimi 90' della prima fase di Champions. I bianconeri sono già ai play-off, ma possono ancora sognare in un incredibile accesso tra le prime otto: vincere rischia di non bastare, ma permetterebbe di avere un abbinamento, teoricamente, più abbordabile sulla carta.
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