Il 28 Gennaio 1966 la tragedia aerea della squadra azzurra di nuoto
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Il 28 Gennaio 1966 la tragedia aerea della squadra azzurra di nuoto

Lunedì 26 gennaio 2026
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A Trieste dopodomani si commemorerà la catastrofe

L'amministrazione della nota piscina Bruno Bianchi di Trieste e le persone che la frequentano, osserveranno un minuto di silenzio e di stop alle attività il 28 gennaio, per l'anniversario della scomparsa di Bruno Bianchi, morto 60 anni fa in un incidente aereo insieme con tutta la squadra azzurra di nuoto. Lo ha annunciato oggi un post pubblicato sulla pagina social dell' impianto sportivo triestino.
    Un messaggio ha ricordato quel disastro: "Il giorno della tragedia era brutto, scuro e nebbioso e alle 18.51 del 28 gennaio 1966, esattamente 60 anni fa, quel piccolo aereo della Lufthansa, un bimotore a elica, si era incendiato a Brema, in un atterraggio mal riuscito, con la morte di tutti i 46 passeggeri e della nostra straordinaria squadra azzurra di nuoto. Il capitano della squadra era Bruno Bianchi, triestino, serio e taciturno, da pochi anni era andato a nuotare a Torino, un cervello in fuga - si direbbe oggi- studente di fisica e punta di diamante della nazionale italiana".
    Il testo social annuncia anche che "su indicazioni del presidente della Fin Paolo Barelli, mercoledì 28 gennaio alle ore 18.50 in tutta la piscina dedicata a Bruno Bianchi, si osserverà un minuto di silenzio, per ricordare atleti, allenatore e telecronista, vittime della tragedia. Alle ore 18.45 verrà letto un breve ricordo".
   

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