La Champions parla inglese, la Premier regina d'Europa
ANSA - Sport

La Champions parla inglese, la Premier regina d'Europa

Giovedì 29 gennaio 2026
3 visualizzazioni

Arsenal, Liverpool, Tottenham, Chelsea e City: 5 squadre tra le prima 8

Cinque squadre tra le prime otto qualificate agli ottavi di finale, la sesta tra le teste di serie nei prossimi play-off: l'Europa torna a parlare inglese. Come mai prima d'ora, la Premier League ha mostrato i muscoli nel super-girone di Champions League: l'Arsenal si è classificato al primo posto, il Liverpool terzo, davanti al Tottenham, quindi il Chelsea sesto e il Manchester City ottavo.

Se il Newcastle supererà i play-off, verrà riscritta la storia: mai prima d'ora sei squadre di un solo Paese hanno raggiunto la fase a eliminazione diretta della Champions. "Da qualche anno ormai siamo tutti d'accordo nel ritenere che la Premier sia il campionato migliore del mondo e credo che questo risultato ne sia un ulteriore segnale", ha commentato il tecnico degli Spurs, Thomas Frank.

Migliore, ma soprattutto più ricco: il potere finanziario della Premier supera di gran lunga quello di tutti gli altri campionati. Sei squadre della Premier League si trovano tra le prime dieci per fatturato, mentre il 50% delle prime trenta proviene dalla massima serie inglese.

I diritti televisivi domestici ma soprattutto quelli venduti all'estero hanno generato enormi entrate, consentendo ai club inglesi di spendere nell'ultima sessione estiva di calciomercato quasi 3,5 miliardi di euro, una cifra addirittura superiore a quanto speso complessivamente dai club di Bundesliga, Liga, Ligue 1 e Serie A. Più soldi significa la possibilità di investire in rose più ampie e di maggiore qualità: prova ne è l'Arsenal, primo in Europa e anche in Premier.

C'è poi un aspetto più tecnico: il campionato inglese, grazie agli incassi redistribuiti in maniera omogenea, consente a tutte le società, anche a quelle più piccole, investimenti significativi, rendendo ogni partita più equilibrata e, di conseguenza, più allenante per le big quando si presentano in Europa. La crescita tattica è avvenuta principalmente grazie ai tecnici stranieri, senza però perdere il tipico fighting spirit britannico: ritmo, atletismo e intensità.

L'ultima e unica volta in cui cinque squadre inglesi sono arrivate alla fase a eliminazione diretta risale al 2017: solo due, però, superarono gli ottavi di finale (Liverpool e Manchester City), con i Reds poi sconfitti in finale dal Real Madrid.

Quest'anno, invece, le prime cinque inglesi, tutte teste di serie agli ottavi, non avranno scontri diretti: aumentano dunque le possibilità di un nuovo record di presenze della Premier ai quarti di finale. Nessun altro Paese, ad eccezione dell'Inghilterra, ha mai avuto quattro squadre nei quarti: quest'anno gli inglesi potrebbero arrivare addirittura a sei.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo