Spalletti incita la Juve, 'Voglio una reazione'
Bianconeri a Parma: 'Troppo normali col Monaco, vietata zona comfort'
Luciano Spalletti vuole lasciarsi subito alle spalle lo 0-0 di Montecarlo in Champions, la Juve degli zero tiri in porta contro il Monaco proprio non gli è piaciuta. "Non abbiamo fatto benissimo, abbiamo fatto una gara normale e io vorrei che la mia squadra non sia mai tranquilla o nella zona di comfort - ha dichiarato l'allenatore alla vigilia della trasferta di Parma - e adesso mi aspetto di vedere subito una reazione".
Ora si apre un periodo con tanti impegni, nei 28 giorni di febbraio Locatelli e compagni scenderanno in campo almeno per sette volte (aspettando la data ufficiale della ventisettesima giornata contro la Roma, ndr) tra campionato, Coppa Italia e Champions: "Entriamo nel mio mondo, mi piace questo periodo perché ci sono tante gare gare da giocare e tante situazioni da sviluppare - ha spiegato Spalletti sul percorso che attende la Juve - ed è vero, sono un po' ossessionato, ma non stanco: mi innervosisco soltanto quando la squadra si appiattisce o mi accorgo che non vuole imparare cose nuove, perché diventa difficile dare input nuovi".
Quindi come si preparano tutte queste partite una dietro l'altra? "Dovremo vivere tutto d'un fiato, perciò bisogna trovare delle soluzioni e crediamo di aver individuato quella adatta - l'analisi del tecnico - perché facciamo la partita, poi il giorno dopo si recupera mentre chi non ha giocato simula una gara, poi c'è un allenamento invisibile che significa riposare ma stando sempre con la mente sveglia e infine si gioca di nuovo". È questa la ricetta di Spalletti per il tour de force nel quale sta entrando la Juve che in campionato si gioca uno dei primi quattro posti, mentre in Champions dovrà guadagnarsi l'accesso agli ottavi passando dagli spareggi contro il Galatasaray.
"È un avversario difficilissimo, lo affronteremo con la convinzione di poterci giocare la qualificazione alla pari - il modo del tecnico per proiettarsi al doppio appuntamento del 17 e del 25 febbraio - e là sarà complicato: a Istanbul sono innamorati del calcio, troveremo un vortice dove viene amplificato tutto e dovremo essere bravi ad attraversarlo. Osimhen e Icardi? Hanno il numero 9 come gruppo sanguigno, con loro hai tutte le soluzioni a disposizione e l'argentino è stato tra i più forti che ho allenato per finalizzazione". A proposito di attaccanti, lo stesso Spalletti ne aspetta uno nuovo dal mercato: "La società sta lavorando ininterrottamente, vedremo se si riuscirà a rinforzare la squadra ma nulla inciderà sulla forza che metteremo nel nostro lavoro quotidiano" il commento sul calciomercato che chiuderà lunedì alle 20
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