Inizia la stagione dell'Inter, obiettivo scudetto ma senza Khalaili
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Inizia la stagione dell'Inter, obiettivo scudetto ma senza Khalaili

Lunedì 13 luglio 2026
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L'Israeliano non ha superato le visite. Chivu, abbiamo fame. Marotta: 'Finita l'era delle spese pazze'

Ambizioni alte con lo scudetto che resta l'obiettivo principale, sconfiggere il nemico interno dell'assuefazione alla vittoria, una buona dose di realismo finanziario perché il tempo del mecenatismo e delle spese pazze è finito, rammarico per Khalaili che non ha ottenuto l'idoneità sportiva: sono i punti principali della conferenza stampa del presidente dell'Inter Beppe Marotta e dell'allenatore nerazzurro Cristian Chivu per l'inizio della nuova stagione.

E' Marotta ad annunciare con dispiacere che Khalaili non ha superato le visite per l'idoneità sportiva prevista del Coni e, dunque, non sarà del gruppo ed è sempre Marotta a tracciare un quadro ispirato da un robusto realismo finanziario proponendo un modello basato sul lavoro, l'appartenenza e la creatività in risposta al modello che fa dei soldi il perno principale della propria strategia.

"L'Inter - esordisce il presidente - è l'unica squadra italiana a essere presente in quattro competizioni. Serve un miglioramento nella Champions e sicuramente puntare allo scudetto che se nuovamente conquistato sarebbe un traguardo storico". Marotta ha insistito molto sulla necessità di controllare i costi, non gli investimenti e sul ruolo a volte non propriamente positivo degli agenti. "Faccio nomi e cognomi, quello di Palestra che è venuto meno a un impegno preso con noi. Circostanza legittima comunque. L'agente avrebbe potuto indicargli una strada, una scelta di vita, ma non è stato così. Ci siamo dovuti arrendere perché non possiamo competere con il campionato inglese".

Ma ciò non toglie che l'Inter sarà competitiva: "Abbiamo un nemico che è interno a noi, la sindrome della vittoria che non deve portare appagamento.. Quando ci si sente appagati, la fatica in più o lo sforzo in più non lo si fa. Questo riguarda tutti, non solo la squadra, ma anche la dirigenza e la parte corporate. Cerchiamo di vincere attraverso un modello sostenibile. La nostra proprietà è arrivata in un momento in cui il club era in difficoltà, ci è stata accanto e oggi siamo in una situazione molto solida grazie a loro. Hanno profuso investimenti e accolto le nostre esigenze di ampliare le strutture che servono per l'attività sportiva".

Chivu promette una grande stagione: "Cercherò di far ritrovare ai giocatori le giuste motivazioni, anzi per le nostre ambizioni servirà mettere anche qualcosa in più. Non vogliamo fermarci ai due trofei vinti l'anno scorso, vogliamo fare ancora meglio. Come allenatore il mio compito sarà trasmettere entusiasmo e motivazione, non ho più 13 partite in Serie A, sono arrivato a una cinquantina ma comunque ripartirò da zero come faccio a ogni inizio stagione. Abbiamo una rosa competitiva, con un'ossatura costruita negli anni e che ha dimostrato di saper conquistare trofei. Il mercato è sempre funzionale alle idee, al futuro di questa squadra, di pari passo con le ambizioni di società e proprietà". Ad Aleksandar Stankovic augura lo stesso percorso di Pio Esposito ma, al di là dei singoli, il messaggio è chiaro: "Siamo affamati e vogliamo continuare a vincere aumentando coraggio e intensità". 
   

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