Tennis, Alcaraz: 'Torno agli Us Open'
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Tennis, Alcaraz: 'Torno agli Us Open'

Giovedì 20 agosto 2026
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Lo spagnolo fermo da aprile per infortunio

"Here we go": usa un 'claim' da colpo di calciomercato, Carlos Alcaraz, per annunciare che il suo digiuno da tennis durato 138 giorni sta per finire. Lo spagnolo numero 2 al mondo sara' agli Us Open. E' stato lui stesso a sciogliere il nodo, dopo le tante rinunce alle quali l'infortunio al polso lo aveva costretto, con un messaggio social.


Mentre il suo rivale e attuale n.1, Jannik Sinner, deve ancora ufficilizzare lo sbarco allo Slam americano che chiude l'anno - causa un'infiammazione al ginocchio - Alcaraz finalmente sorride. L'ultima partita l'aveva giocata il 14 aprile scorso a Barcellona, poi il ritiro per un dolore al polso, e in sequenza la rinuncia prima a Madrid, poi a Roma, poi quelle dolorose al Roland Garros e a Wimbledon; il forfeit dai tornei americani - precauzionale - aveva messo in agitazione i tifosi di 'Carlitos', che nell'ultima settimana aveva intenstificato gli allenamenti a Madrid, con Rune, ma anche con una fascia al polso dolorante. In questi quattro mesi di lontananza dai campi, ha perso oltre 6 mila punti; ora ha la possibilità di conservare i 2 mila conquistati la scorsa estate, battendo in finale Sinner, per il sorpasso in testa al ranking Atp: lo spagnolo tornò numero 1, l'italiano scivolò in seconda posizione.
Intanto, da Cincinnati arriva la buona notizia azzurra di Lorenzo Musetti: il carrarino torna nei quarti di finale di un Masters 1000. Lo fa sul cemento, superficie fino a poco tempo fa a lui invisa ma con cui sta trovando sempre più le misure. Basta un'ora e un quarto per disfarsi del portoghese Jaime Faria, numero 79 del mondo. Un match partito subito col piede giusto per l'azzurro, che strappa in apertura il servizio all'avversario e che, anche una volta tornato il punteggio in parità sul 4-4, non si disunisce e ottiene il break del 6-5, sigillando in seguito il primo set nel proprio turno di battuta.
Nel secondo parziale il copione iniziale rimane lo stesso, ma stavolta Musetti invece di farsi recuperare raddoppia il suo vantaggio portandosi sul 4-1, per poi mantenere la velocità di crociera e chiudere sul 7-5 6-2 finale la terza partita consecutiva portata a casa per due set a zero. Tutte sfide contro giocatori dalla classifica peggiore, eppure utili per ritrovare fiducia al ritorno dall'ennesimo lungo infortunio che dopo gli internazionali di Roma lo aveva fermato. Con il prossimo avversario il livello si alzerà, perché Frances Tiafoe sul cemento di casa si esalta: sconfitti Sonego e il connazionale Tien, lo statunitense arriva da una vittoria di prestigio contro Felix Auger-Aliassime, numero quattro del mondo e due del tabellone.
Il canadese non è l'unico big a salutare Cincinnati: eliminati sia il numero due del mondo Alexander Zverev sia la numero uno Aryna Sabalenka. La bielorussa si arrende negli ottavi in due set a Sára Bejlek: classe 2006, è una delle tante esponenti della 'nouvelle vague' del tennis ceco ed è già numero 35 del ranking. Certo, non l'avversaria contro cui, per status, ci si aspetta che una come Sabalenka - a maggior ragione sul cemento - possa incappare in una giornata storta. La 'Tigre', che non alza un trofeo da fine marzo ed era uscita dopo tre match anche a Toronto, sperava in un rodaggio migliore prima di Flushing Meadows.
Stesso discorso per il tedesco, che in una partita lunghissima - anche perché più volte interrotta dalla pioggia - cede nel braccio di ferro contro Tommy Paul al terzo set, dopo aver avuto un match point a favore nel tiebreak del secondo.
Anche per lui, un avvicinamento agli Us Open - ultimo Slam di stagione che anche quest'anno sarà visibile in chiaro su SuperTennis - tutt'altro che idilliaco: con i dubbi che ancora aleggiano attorno alla partecipazione di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, i due Masters 1000 agostani potevano portarlo a New York nella condizione di favorito assoluto; con quattro partite giocate in due tornei, invece, così non sarà.


   

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