Us Open al via: senza Sinner caccia al favorito, Paolini ok
Zverev punta al titolo ma tanti contendenti. L'azzurra torna in campo vincendo in 3 set
Un tennis senza Jannik Sinner è come un ciclismo senza Tadej Pogacar e la sfortuna ha voluto che entrambi i campioni si trovino ai box nell'ultimo grande appuntamento annuale dei rispettivi sport, gli Us Open e la Vuelta. E così, sia a New York sia in Spagna, il pronostico per la vittoria si apre a tante soluzioni, con aspettative di sorpresa che quantomeno mitigano la delusione per l'assenza dei due big. Il quarto slam stagionale, a Flushing Meadows, nel tabellone maschile ha un teorico favorito, la testa di serie n.1, Alex Zverev, data anche l'incertezza sulle reali condizioni di Carlos Alcaraz.
Il tedesco si è affrettato alla vigilia dell'esordio a sviare le attese, "mi sento uno dei 128 giocatori favoriti nel tabellone", e parlando dello spagnolo, di sicuro il rivale più tenuto, ha detto che "se supererà bene i primi turni sarà sicuramente un contendente". Il murciano, fermo da Barcellona per il problema ad un polso, ha ammesso che dovrà soprattutto cercare di non farsi "condizionare dalla paura" e di provare a "giocare normalmente". Nel novero dei possibili protagonisti c'è Novak Djokovic, che insegue sempre il record del suo 25/ slam, ma oltre ai giocatori di casa come Ben Shelton e Taylor Fritz o a possibili sorprese come il francese Arthur Fils, da tenere d'occhio ci sono due dei dieci azzurri presenti, Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti, col primo che ha già mostrato nel torneo di doppio misto di essere in ottima forma e il secondo molto positivo dopo le buone prove nei tornei giocati di recente negli Stati Uniti.
"Penso di aver trovato la versione positiva di me stesso e spero di portarla in campo anche qui", ha detto il carrarino, che ha anche avuto l'onore di allenarsi per un'oretta con Roger Federer, il fuoriclasse elvetico entrato ufficialmente nella Hall of Fame del tennis con una cerimonia a Newport in cui ha molto emozionato e un po' fatto sorridere, tra ricordi e aneddoti, confermando il suo enorme amore per uno sport al quale ha dato almeno quanto, moltissimo, ha ricevuto. C'è curiosità per Matteo Berrettini, che domani esordirà contro il veterano Stan Wawrinka, che prima del ritiro ha ottenuto una wild card per il suo ultimo slam in carriera, e poi potrebbe incontrare Djokovic al secondo turno, se questi nella notte dovesse battere l'argentino Mariano Navone Nel torneo femminile, Aryna Sabalenka cercherà di diventare la terza donna, dopo Chris Evert e Serena Williams, a vincere tre titoli consecutivi a Flushing Meadows, ma la lista delle contendenti è anche più lunga di quella del tabellone maschile e comprende non solo la numero 2 Elena Rybakina, ma anche la polacca Iga Swiatek e le statunitense Jessica Pegula e Coco Gauff.
Nel match di apertura del torneo, Jasmine Paolini ha festeggiato con una vittoria il suo rientro in campo dopo Wimbledon. Tre set con più fatica del previsto e contro un'avversaria non impossibile, la numero 106 del mondo slovena Veronika Erjavec, battuta in un'ora e tre quarti con il punteggio di 6-3 3-6 6-4. Una partita piena di break e controbreak, con servizi ballerini e risposte solide. "E' stato il mio primo match dopo l'infortunio, non è mai facile - ha raccontato l'azzurra dopo il successo -. Questa vittoria può aiutarmi per il prossimo match, sono ovviamente contenta. Oggi ero un po' nervosa e un po' ferma sulle gambe, al secondo turno spero di muovermi meglio e di avere più fiducia nei miei mezzi. Ho cercato oggi di essere più rilassata e di sorridere un po' di più, spero di continuare a fare lo stesso".
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