Non solo Malen, la Roma di Gasperini è una fabbrica del gol
Otto centri in due gare, lo scorso anno servirono due mesi per farne altrettanti
Una partenza che fa sognare: due partite, altrettante vittorie, otto gol fatti e zero subiti. La seconda stagione di Gian Piero Gasperini alla Roma - dopo il terzo posto e la Champions conquistata l'anno scorso - parte con i migliori propositi e accende l'entusiasmo di una città che ha vissuto con fibrillazione anche le ultime di mercato. Le stesse che hanno visto il tentativo del Chelsea di portare a Londra Manu Koné, salvo poi trovare il muro del tecnico giallorosso.
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La cessione sarebbe stata una macchia sulla partenza a razzo dei giallorossi, che ha la firma dell'attacco di Gasperini e di Malen in particolare. Cinque gol in due partite per l'olandese che da quando è arrivato nella Capitale è stato in grado di segnare diciannove reti in venti apparizioni in Serie A. Ma l'ex Aston Villa ha migliorato i numeri dell'intero parco attaccanti, basti pensare al raffronto con la passata stagione quando la squadra giallorossa impiegò otto gare di campionato per segnare altrettanti gol. Dovette aspettare fino al 26 ottobre, quando Fiorentina e Verona erano gli unici club a cui i giallorossi erano riusciti a segnare due volte nella stessa gara. A distanza di un anno è tutto cambiato e all'appello mancano ancora le reti di Dybala e Castro, mentre a Lecce sono arrivati i primi squilli di Soulè e del neo acquisto Mora.
Un'iniezione di fiducia importante in vista dei prossimi impegni, con il calendario che metterà la Roma di fronte ai primi veri ostacoli di una stagione appena iniziata. Perché se sabato ci sarà lo scoglio Atalanta, poi arriverà l'esordio in Champions dopo sette anni di assenza. Gli accoppiamenti di Montecarlo hanno fatto sì che la prima fosse a Istanbul, contro il Fenerbahce, per una trasferta che anticiperà quella di campionato contro il Torino (spostata al lunedì). E non finisce qui perché prima della sosta la Roma chiuderà in casa contro l'Inter campione d'Italia. Un test, quello contro i nerazzurri, che arriva presto ma che può trasformarsi nel termometro di una stagione che i tifosi giallorossi sognano da tempo. D'altronde "sognare è lecito", sono state le parole di Malen dopo la vittoria contro il Lecce accendendo l'entusiasmo della piazza.
Ma il mantra - almeno dentro Trigoria - è sempre lo stesso: "Pensiamo partita per partita". Lo ha detto Malen e lo aveva anticipato anche Gasperini, la cui filosofia ricalca quella dell'anno scorso, quando l'obiettivo a marzo divenne quello di tornare in Champions League. Troppo presto oggi per tracciare un percorso, ma se a due terzi della stagione i giallorossi saranno ancora lì, allora sognare non costerà nulla.
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