Ciclismo: Moser, 'all'Italia manca il corridore di punta per le corse a tappe'
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Ciclismo: Moser, 'all'Italia manca il corridore di punta per le corse a tappe'

Sabato 5 settembre 2026
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"Quando hai dei mostri come Pogacar e Van der Poel è difficile vincere"

Il ciclismo italiano ha buoni corridori, ma gli manca ancora un uomo capace di puntare al vertice nelle grandi corse a tappe. È la fotografia tracciata da Francesco Moser a Pescara, dove il campione trentino è stato protagonista della presentazione della 78/a edizione del Trofeo Matteotti, in programma domenica 13 settembre.
    "Abbiamo dei buoni corridori", ha detto Moser, indicando tra gli altri Jonathan Milan e Filippo Ganna, oltre agli specialisti della velocità. Ma, secondo il vincitore del Giro d'Italia 1984, "ci manca forse il corridore di punta per le corse a tappe".
    Moser si è soffermato anche su Giulio Ciccone, che "sembrava poter essere l'uomo di riferimento" dopo aver indossato la maglia della montagna al Giro d'Italia. "Invece è lì che si spera che arrivi in fondo, ma ha qualche difficoltà a finire le corse davanti", ha osservato il trentino, riferendosi alle difficoltà dell'abruzzese in Giro, Tour e Vuelta.
    Il problema, secondo Moser, è anche il livello raggiunto oggi dal ciclismo internazionale. "Quando hai dei mostri come Pogacar e Van der Poel è difficile vincere le corse importanti", ha osservato il campione trentino, mettendo in evidenza la distanza che separa i migliori corridori italiani dagli uomini capaci di dominare le grandi classiche e le corse a tappe.
    Parole che arrivano proprio dalla presentazione di una corsa, il Trofeo Matteotti, che Moser conosce molto bene. Il trentino lo ha vinto tre volte e conserva della classica pescarese un ricordo particolare, anche perché nel 1975 il Matteotti fu valido come campionato italiano e gli consegnò il primo titolo nazionale della carriera.
   

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