Sei Nazioni: domani Italia-Scozia, Lamaro: 'Continuiamo a sognare'
Il capitano azzurro: 'il focus sia la prestazione, solo così possiamo provare a vincere'
Sogno, esecuzione e continuità. Le tre parole chiave che capitan Lamaro dirà ai suoi compagni prima di scendere in campo all'Olimpico nella gara d'esordio contro la Scozia al Sei Nazioni. "Sicuramente 'sogno' è quella che dobbiamo avere sempre in mente per cercare di vincere una partita alla volta, senza questo sogno tutti gli sforzi fatti fin qui sarebbero un po' inutili - dice alla vigilia -. Ma le parole più importanti restano 'esecuzione' e 'continuità', perchè sono loro che ci fanno arrivare al sogno".
E allora giusto volare con i piedi staccati da terra, ma il focus principale sarà sempre sulla prestazione. "E' l'unica cosa che ci può permettere di competere ed essere lì a 20 minuti dalla fine e provare a vincere - aggiunge -. Negli ultimi due Sei Nazioni abbiamo affrontato ogni squadra performando, vogliamo continuare a farlo". L'Olimpico sarà gremito in ogni ordine di posto e per il kick off sono attesi anche la Principessa Anna, sorella di Re Carlo III d'Inghilterra e presidente onorario della federazione scozzese di rugby, oltre al ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida. Grande attenzione, poi, ci sarà sul meteo, con le condizioni ballerine del tempo che renderanno incerta fino alla fine la strategia delle due nazionali.
"Sono un fattore da considerare - spiega Lamaro - e dovremo adattarci il prima possibile a ogni cambiamento. Vale per noi come per gli avversari. Trovare le soluzioni più efficaci sarà la chiave della partita". Un occhio di riguardo, poi, ai primi 15 minuti della partita, da sempre un pò indigesti alla selezione di Quesada. "Sono sempre difficili, ma ci sono degli accorgimenti strategici che possiamo adottare - sottolinea il capitano azzurro -, noi vogliamo iniziare forte e non aspettare che ci mettano in difficoltà. Se dovesse arrivare saremo pronti allo tsunami dei primi venti minuti, ma vogliamo esserlo noi questo tsunami. Ci saimo allenati tanto su questo in settimana".
E poco importa la formazione annunciata dalla Scozia, priva di diverse stelle. Ma per Lamaro non è sottovalutazione dell'avversario. "Loro hanno trovato una profondità di rosa importante - conclude -. Penso siano arrivati al momento in cui possono selezionare i giocatori in base alla forma". Uno scoglio in più per gli azzurri di Quesada che vogliono cominciare col piede giusto questo Sei Nazioni e coltivare il sogno di continuare il percorso di crescita ormai intrapreso da qualche anno.
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