US Open: Shelton sorprende Alcaraz, lo spagnolo cede la corona di New York
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US Open: Shelton sorprende Alcaraz, lo spagnolo cede la corona di New York

Mercoledì 9 settembre 2026
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L'americano vince al tiebreak del 5/o set, l'ex n.1 si arrende dopo i conati di vomito

La difesa del titolo US Open da parte di Carlos Alcaraz si infrange, inaspettatamente, nella notte di New York, al cospetto di Ben Shelton. L'orologio dell'Arthur Ashe Stadium segna le 3:33 quando il ragazzone di Atlanta, con un ace a 238 km orari, mette a segno nel super tiebreak il punto del 10-7 che gli consegna la prima vittoria in carriera contro lo spagnolo - dopo 4 ore e 28' di gioco, risultato 6-7, 6-1, 6-3, 1-6, 7-6 - e, soprattutto, gli apre le porte della semifinale.

Venerdì 'Bum Bum', che si candida ad essere il terzo incomodo tra Jannik Sinner e Alcaraz, affronterà il connazionale Francis Tiafoe, a sua volta 'giustiziere', in rimonta, di un altro americano, il sorprendente Alex Michelsen. Anche in questo caso al termine di una maratona di 4h38' e cinque set. Michelsen (numero 46 Atp) non ne aveva ancora perso uno: risultato a favore di 'Big Foe' 5-7, 3-6, 7-5, 6-3, 7-6. Con tanto di abbraccio all'avversario, in lacrime dopo aver perso l'occasione della vita. Shelton (n.9 del ranking) ha interrotto la striscia di 18 vittorie consecutive nei tornei del Grande Slam di Alcaraz. "È stata una partita combattuta. Quindi non sono deluso di non aver vinto alla fine. Sono solo orgoglioso di me stesso, del modo in cui ho lottato - il commento del murciano - Dopo il terzo set ero davvero stanco, ma ho trovato il modo di spingermi oltre.

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Nel quinto ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro una bestia. Shelton è un giocatore potentissimo". L'attuale n.3 era tornato a competere dopo oltre quattro mesi di assenza a causa dell'infortunio al polso destro ed aveva sempre vinto nei tre precedenti. Entrambi 23 anni, hanno dato fondo a tutte le energie per portare a termine l'estenuante sfida, che sarà ricordata per intensità, violenza degli scambi ed i continui ribaltamenti di fronte. Nonostante la stanchezza, hanno continuato a correre e colpire forte fino allo sfinimento, tanto che Alcaraz ha vomitato nell'asciugamano. Lui non é nuovo a simili tour de force: nel 2022 aveva stabilito il precedente record, portando al quinto set la sfida poi vinta con Sinner, nei quarti, fino alle 2:50 del mattino, per 5 ore e 15' di gioco. Dopo un primo set combattuto, Alcaraz é crollato nel secondo e nel terzo. Faticava con il dritto (31 errori non forzati su 53), mentre Shelton scagliava colpi sempre più potenti. "Penso di essere stato intelligente nel modo in cui ho affrontato i miei game di risposta. Ho la sensazione di averlo costretto a giocare molto", ha detto l'americano.

Nel quarto le parti si rovesciano. In debito d'ossigeno va Shelton, costretto ad inseguire i passanti sempre più angolati dell'avversario. Alcaraz, tornato ad esultare col pugno alzato, vince tutti i punti decisivi fino al 6-1. Dopo una palla break per Alcaraz sul 2-2, é il super tiebreak a decidere il quinto set. E qui il servizio fulminante di Shalton fa la differenza. Piccola gaffe finale del vincitore. Nell'intervista post-partita, ringrazia il migliore amico e sua sorella per essere rimasti svegli fino a tardi... ma si dimentica della fidanzata, la calciatrice e figlia di Dennis Rodman, Trinity Rodman, apparsa un po' seccata. "E' stato un piacere incrociare la racchetta con Carlos - aggiunge -. Che avessimo vinto o perso, avremmo comunque sorriso".

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