Staccioli, un' 'Aliena' dai vertici della ginnastica alla danza
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Staccioli, un' 'Aliena' dai vertici della ginnastica alla danza

Domenica 27 settembre 2026
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Connessione intima e fruttuosa tra sport e arte per la coreografa che invento 'Kataklò'

Il sogno di bambina di affermarsi come ballerina, sospeso per anni mentre saliva ai vertici della ginnastica ritmica nazionale ed internazionale, riuscì infine a inverarsi per Giulia Staccioli, la coreografa fondatrice 31 anni fa del progetto di danza atletica e acrobatica 'Kataklò Athletic Dance Theatre' che ha deciso di raccontare il suo percorso in un libro autobiografico, 'Aliena'. Riprende il titolo dello spettacolo con cui Kataklò ha festeggiato il proprio trentennale, ma si spiega anche con la confessione che apre il testo, "da sola sto bene. Con gli altri, invece, mi sono sempre sentita sola".
    L'esperienza della ginnastica, con la sua disciplina e le sue durezze, è stata fondamentale per la futura coreografa. Anni di impegno, dagli inizi nel 1976 fino al ritiro nel 1990 e, nonostante gli infortuni e un ambiente sportivo non sempre capace di proteggerla - nel libro racconta le molestie subite in ambito sportivo, taciute per anni per paura di non essere creduta -, Staccioli ha vinto per tre anni il titolo di campionessa italiana ed è arrivata a prendere parte a due finali olimpiche, a Los Angeles nel 1984 - quando ha ottenuto il settimo posto assoluto nel concorso generale -, e a Seul nel 1988, dove ha conosciuto il futuro marito, il pallavolista azzurro Andrea Zorzi.
    Lo sport le ha dato tanto, ma la passione per la danza l'ha spinta a trasferirsi a New York, dove ha lavorato con maestri come Martha Graham, Merce Cunningham e Alvin Ailey prima di fare la conoscenza della compagnia 'Momix', con cui ha girato il mondo in tournée per tre anni. "L' esperienza mi è servita - ha spiegato l'artista - per capire quali potenzialità artistiche ha un ginnasta. La base è sempre la conoscenza del corpo, messa però al servizio del movimento e non dell'acrobatica". Da quella esperienza, nel 1995, è nato 'kataklò', che in greco antico significa 'io ballo piegandomi e contorcendomi'. Danza e ginnastica, sport e arte, una connessione naturale che si sono intrecciate nelle vicende professionali e personali di Staccioli, che nel libro - appena uscito in libreria per i tipi di Maretti Editore - fa un racconto onesto e senza filtri di cadute, risalite, relazioni familiari complesse e scelte controcorrente. Non sentirsi mai del tutto "al posto giusto" è diventato per lei sorgente di forza creativa.
   

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