Roma: Malen-gol, i segreti dell'attaccante che a Gasperini ricorda Vialli
Tre gol nelle prime quattro partite, l'ultimo a riuscirci a Roma era stato Batistuta
Un abbraccio e un sorriso uscendo dal campo che dicono molto, se non tutto. Gian Piero Gasperini, dopo mesi di prove tra Dybala falso nove e chance disattese con Ferguson e Dovbyk, si coccola Donyell Malen e spera di aver trovato finalmente il suo centravanti. Lo ha cercato, chiesto e preteso con forza, soprattutto quando ha capito che ci sarebbe stata la possibilità di portarlo a Roma. E l'olandese gli sta dando ragione.
Tre gol nelle prime quattro partite e paragoni scomodi, perché un impatto così, almeno sotto il profilo dei numeri, nella Roma lo aveva avuto solo Gabriel Omar Batistuta, l'ultimo acquisto capace di segnare altrettanto nelle prime 4 gare in giallorosso.
Non erano riusciti a fare tanto nemmeno giocatori del calibro di Dzeko, Lukaku, Montella, Balbo, Voeller e Pruzz. Ecco perché Gasperini era raggiante uscendo dall'Olimpico. Non fugge nemmeno da chi fa accostamenti audaci, come quello con Vialli. "Nei movimenti e nella capacità di smarcarsi lo ricorda, è vero", le parole del tecnico giallorosso. "E segnerà ancora tanto, ha caratteristiche difficili da contenere. Lui poi viene dalla Premier dove la fase offensiva si allena tanto", aggiunge sicuro perché l'olandese ha le caratteristiche perfette per il suo calcio. Nato in Olanda, cresciuto calcisticamente in Germania (al Borussia Dortmund faceva coppia con Haaland), sbocciato in Premier: ecco i contorno di un "centravanti evoluto", come lo ha definito Gasperini. La madre, che lo ha cresciuto tra mille difficolta', lo defini' invece "un contadino con gli zoccoli", a emblema della sua genuinita', dell'amore per la famiglia: la moglie Delisha Chanayla (attraverso la quale ha stretto amicizia con gli Svilar) e i tre figli.
Una cosa, intanto, è certa: Malen in quattro partite ha segnato quanto Ferguson e Dovbyk (tre reti ciascuno) che però di gare ne hanno giocate rispettivamente 16 e 13. Ma la prova del nove, per l'olandese, arriverà domenica prossima, quando guiderà l'attacco giallorosso in casa del Napoli, appena tre punti sopra la Roma. Uno scontro diretto per la corsa alla Champions League e che, a differenza del passato, Gasperini potrà giocare con una punta vera. Non a caso dei cinque big match fin qui giocati, per ben tre volte aveva optato per la soluzione con Dybala falso nove. Era successo nelle gare d'andata con Inter, Milan e appunto il Napoli. Scelte obbligate tra gli infortuni e le prestazioni non all'altezza dei suoi attaccanti.
Ora, invece, spera di potersi appoggiare all'ex Aston Villa, magari recuperando anche Dybala come seconda punta, per sfatare il tabù degli scontri diretti. E se nell'ultimo contro il Milan ne è nato almeno un pareggio, questa volta ai giallorossi per sognare il piazzamento in Champions servirà qualcosa di più.
Provare a vincere per agganciare la squadra di Conte e magari con i gol di Malen, per restare in scia a Batistuta. Perché se dopo le prime quattro gare con la Roma, entrambi sono arrivati a quota tre, l'argentino in cinque arrivò addirittura a sei reti grazie alla tripletta contro il Brescia. Difficile immagginare tanto contro il Napoli, ma Gasp si 'accontenterebbe' di dare continuità a un reparto che fino all'arrivo dell'olandese ha stentato a decollare.
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